USA: gli Stati Uniti “schiacceranno” l’Iran tramite sanzioni

Pubblicato il 21 maggio 2018 alle 17:59 in Iran USA e Canada

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Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha dichiarato lunedì 21 maggio che gli Stati Uniti imporranno pressioni economiche e militari all’Iran fino a schiacciarlo, a meno che Teheran non modifichi il suo comportamento nell’ambito del Medio Oriente.

Il segretario di Stato Pompeo, svelando la nuova politica dell’amministrazione Trump sull’Iran poche settimane dopo il ritiro gli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano, ha detto che Washington lavorerà per contrastare le attività di Teheran, frenare la sua influenza in Medio Oriente e assicurarsi che questo Paese non ottenga mai un’arma nucleare.

“Le sanzioni stanno tornando a pieno regime e ne stanno arrivando di nuove”, ha dichiarato il segretario di Stato statunitense parlando alla Heritage Foundation, un think tank conservatore. Ha poi aggiunto che lavorerà anche con il Dipartimento della Difesa e gli alleati per limitare l’influenza dell’Iran nell’area. “Garantiremo la libertà di navigazione sulle acque della regione, lavoreremo per prevenire e contrastare qualsiasi attività criminale iraniana, rintracceremo gli agenti iraniani e i loro delegati di Hezbollah che operano in tutto il mondo e li schiacceremo”, ha dichiarato Pompeo. Il segretario di Stato statunitense ha aggiunto che l’Iran non avrà mai più carta bianca per dominare il Medio Oriente e che “questo è solo l’inizio”.

Se Teheran acconsentisse a modificare la propria politica regionale secondo gli interessi statunitensi, Pompeo ha riferito che gli Stati Uniti sarebbero disposti a porre fine alle sanzioni, ristabilire relazioni commerciali e consentire all’Iran di disporre delle tecnologie avanzate statunitensi. Ha anche chiarito che l’amministrazione Trump è pronta a perseguire politiche differenti rispetto agli alleati e persino a imporre sanzioni contro di loro, se necessario.

Gli Stati Uniti comprendono che la re-imposizione delle sanzioni e la futura campagna di pressione sul regime iraniano porranno difficoltà finanziarie ed economiche per un certo numero di Paesi alleati, ma questi effetti collaterali si concentreranno su coloro che intrattengono relazioni economiche  illecite con l’Iran.

Pompeo ha criticato l’accordo sul nucleare per i suoi “difetti fatali” e l’amministrazione Obama per averlo firmato. Il patto, anche conosciuto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), è stato firmato il 14 luglio 2015 da 3 Paesi membri dell’Unione, Germania, Gran Bretagna e Francia, oltre a Cina, Russia e Stati Uniti. L’accordo è il frutto di 12 anni di negoziazione diplomatica, e ha come principale scopo impedire all’Iran di sviluppare un’arma atomica. Secondo il segretario di Stato americano, l’amministrazione Obama ha fatto una scommessa strategica sul fatto che l’accordo avrebbe spronato l’Iran a conformarsi alle norme internazionali, ma quella scommessa si è rivelata persa e ha portato a enormi ripercussioni, ha commentato infine.

Il segretario di Stato ha concluso il suo discorso alla Heritage Foundation dichiarando che gli Stati Uniti continueranno a lavorare con i loro alleati per contrastare le attività destabilizzanti del regime iraniano nella regione mediorientale, bloccare il finanziamento del terrorismo e affrontare la proliferazione di missili e altre armi dell’Iran che minacciano la pace e la stabilità. Gli Stati Uniti faranno anche in modo che l’Iran non abbia mai la possibilità di accedere a un’arma nucleare.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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