Marocco: proteste contro ambasciata USA a Gerusalemme

Pubblicato il 21 maggio 2018 alle 11:10 in Africa Marocco

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Più di 10.000 persone hanno marciato a Casablanca, domenica 20 maggio, contro l’inaugurazione della nuova ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, i manifestanti hanno invocato “morte a Israele”, portando bandiere palestinesi e cartelli recanti la scritta “Al Quds – nome arabo della città di Gerusalemme – capitale eterna della Palestina”.

La protesta è stata organizzata da una coalizione comprendente il gruppo di opposizione islamista al-Adl Wal Ihsan, il movimento islamico fondato sul principio della non violenza, considerato il più influente del Marocco.

Il giorno precedente alle proteste, sabato 19 maggio, il governo di Rabat aveva sospeso i piani per un accordo di partnership con Città del Guatemala, contro la decisione del Paese centroamericano di trasferire la propria ambasciata in Israele a Gerusalemme.  La dichiarazione era stata rilasciata dal vicesindaco di Rabat, Lahcen El Amrani, appartenente al Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (PJD) marocchino.

La decisione del presidente USA, Donald Trump, di trasferire l’ambasciata americana a Gerusalemme, la cui inaugurazione è avvenuta lunedì 14 maggio, ha suscitato un’ondata di proteste nella comunità internazionale, in particolare nel mondo arabo. Lo scorso venerdì 18 maggio, i leader musulmani avevano chiesto la formazione di una forza internazionale per proteggere i palestinesi, dopo che oltre 60 manifestanti erano stati uccisi dall’esercito israeliano al confine tra Gaza e Israele. Tale richiesta era stata formulata durante un summit in Turchia, convocato in via straordinaria dal presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan. Durante l’incontro, era stata discussa anche l’adozione di misure politiche ed economiche contro gli Stati che hanno seguito gli Stati Uniti nella decisione di trasferire la propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Tra questi, il Guatemala, il cui presidente, Jimmy Morales, ha presenziato al trasferimento della sede diplomatica mercoledì 16 maggio. È previsto che anche il Paraguay inauguri la propria ambasciata a Gerusalemme nei prossimi giorni.

Lo status di Gerusalemme costituisce una questione molto controversa nell’ambito del processo di pace tra Israele e i palestinesi, in quanto entrambi ambiscono a proclamarla capitale del proprio Stato. La Città Santa rappresenta un sito religioso fondamentale sia per i musulmani sia per gli ebrei. La comunità internazionale ritiene perlopiù che il riconoscimento di Gerusalemme debba essere deciso solamente dai due Paesi, in un contesto di colloqui di pace.

Durante un discorso pronunciato alla Casa Bianca, mercoledì 6 dicembre 2017, Trump aveva riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele, avviando le procedure ufficiali per trasferirvi l’ambasciata americana.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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