IOM: nuovo progetto in Niger per combattere il traffico di esseri umani

Pubblicato il 21 maggio 2018 alle 9:25 in Immigrazione Niger

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L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha lanciato un progetto nel nord del Niger, chiamato Community Stabilization Initiatives (COSINN), nella regione di Agadez, finanziato dall’ufficio federale tedesco. L’obiettivo è quello di combattere il traffico di esseri umani per contribuire alla stabilizzazione del Paese e all’immediata ripresa delle comunità, attraverso il rilancio dell’economia locale e il rafforzamento sociale.

“La regione di Agadez è sempre stata un sito molto importante per le dinamiche migratorie dell’Africa occidentale”, ha spiegato il manager del programma, Seve Diomande, il quale ha aggiunto che il nuovo progetto supporterà le comunità locali, facilitando il dialogo con le autorità. Le attività nel nord del Paese consisteranno in programmi “cash-for-work”, ovvero lavori remunerati in contanti, che interesseranno le comunità affette dalla legge 36/2015 contro il traffico di esseri umani. A tale proposito, il sindaco di Agadez, Aboubacar Ajoual, ha riferito che il Community Stabilization Initiatives sarà utile a contrastare le attività dei trafficanti, in linea con le ambizioni e le aspettative dei cittadini. Il nuovo programma consisterà altresì nella riabilitazione delle infrastrutture per migliorare la raccolta dell’acqua e il sistema di distribuzione tra le comunità, specialmente nelle scuole e negli ospedali nella regione di Kawar. Ad Arlit, invece, le attività si concentreranno sulla creazione di uno spazio per la pace ed il dialogo per alleviare le tensioni tra i cittadini e i loro leader. Le squadre dell’IOM individuano regolarmente le azioni capaci di rafforzare la cooperazione tra le comunità maggiormente affette dai flussi migratori, e anche la struttura dei media della regione attraverso la formazione di tecnici e giornalisti originari di diverse comunità.

Tutte queste attività sono sviluppate sotto la supervisione e la direzione di un comitato composto dalle autorità e dai rappresentanti di associazioni locali, le quali hanno la responsabilità di individuare le iniziative più rilevanti per le proprie comunità.

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza lo Stato africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani. Da quando il Niger si è reso indipendente dal dominio francese, il 3 agosto 1960, la strategia adottata dai governi nazionali si è concentrata sulla modernizzazione dell’economia, puntando, in particolare, sullo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie. Nonostante gli sforzi, il Niger continua ad essere definito uno dei Paesi più poveri del mondo dalle Nazioni Unite. Le sue difficoltà sono aggravate da due fattori. Da una parte, gli scontri tra il governo locale, con a capo il primo ministro Brigi Rafini, e il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram hanno causato una grave crisi umanitaria. La sua violenza ha forzato sempre più persone ad abbandonare il Paese per rifugiarsi nel vicino Ciad, anch’esso tuttavia colpito dalla furia dei terroristi nigeriani. Il 31 luglio 2017, Reuters ha riportato che, nel giro di una settimana, 7.000 cittadini nigerini sono stati costretti a rifugiarsi in Ciad per sfuggire agli attacchi di Boko Haram. Dall’altra parte, l’instabilità degli Stati vicini, quali Mali, Libia e Nigeria, sta contribuendo a peggiorare la situazione interna del Niger, già precaria di per sé. In particolare, i confini con la Libia costituiscono un territorio vulnerabile alle attività dei trafficanti di esseri umani. Basti pensare che, nel solo mese di febbraio 2018, sono giunti nel Paese 27.000 migranti, secondo le stime dell’IOM. Intanto, il 10 maggio, le autorità di Niamey hanno riattivato le operazioni di evacuazione dalla Libia, che erano state sospese lo scorso marzo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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