Cina: bombardiere atterra su isola del Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 20 maggio 2018 alle 10:31 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un velivolo militare a lungo raggio dell’aviazione cinese è atterrato su un’isola del Mar Cinese Meridionale, una mossa ritenuta la prima del suo genere, che probabilmente creerà ulteriore preoccupazioni per quanto riguarda le intenzioni di Pechino nella zona.

Il quotidiano cinese China Daily ha riportato che numerosi aerei H-6K, velivoli a lungo raggio capaci di trasportare missili nucleari, sono decollati da una base della Cina meridionale per una simulazione di un attacco contro obiettivi in mare, prima di atterrare su un’isola del Mar Cinese Meridionale, secondo una dichiarazione pubblicata dall’aviazione cinese, venerdì 18 maggio.

Utilizzando alcuni post dei social media cinesi, l’iniziativa Asia Maritime Trasparency, basata a Washington, ha identificato il luogo delle esercitazioni come l’isola Woody, o Yongxing in cinese, la più grande base di Pechino delle isole Paracelso, note come Xisha nel Paese orientale.

Wang Mingliang, un esperto di difesa citato nella dichiarazione pubblicata dal Ministero della Difesa del Paese, ha spiegato che le esercitazioni sulle isole hanno l’obiettivo di rafforzare le capacità di combattimento dell’aviazione, per gestire le minacce alla sicurezza marittima. Inoltre, l’editore di Aerospace Knowledge, Wang Yanan, ha sottolineato che quando i bombardieri dell’aviazione cinese saranno dispiegati nelle isole del Mar Cinese Meridionale, le loro attività e i parametri di difesa marittimi cinesi saranno notevolmente estesi, aumentando la capacità di sventare qualsiasi piano per compromettere via mare l’integrità territoriale di Pechino.

Gli Stati Uniti hanno criticato le attività cinesi nell’area, promettendo di continuare a lavorare per assicurare che la regione indo-pacifica rimanga “libera e aperta”. Washington è interessata a tutelare lo status di acque internazionali del Mar Cinese Meridionale poiché nell’area passano numerose rotte commerciali e sono presenti giacimenti di risorse minerarie e di gas naturale. Gli Stati Uniti, pertanto, condannano la militarizzazione delle isole da parte di Pechino, poiché temono che il governo cinese possa impedire loro l’accesso all’area e l’entrata del Paese nel giro di affari di circa 5000 miliardi di dollari che passa nella zona.

La Cina reputa le isole parte integrante del territorio nazionale e considera un suo diritto installare equipaggiamenti militari su di esse. Pechino ha costruito nell’area alcune infrastrutture, quali basi aeree, radar, sistemi di comunicazioni, moli navali e piste di atterraggio per gli aerei militari. Secondo il governo cinese, sono almeno 4 i suoi aeroporti nel Mar Cinese Meridionale: quello dell’isola Woody e quelli sulle scogliere Mischief, Subi e Fiery Cross, in cinese Meiji, Zhubi e Yongshu, che si trovano nelle isole Spratly, note al governo di Pechino come isole Nansha.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.