Sequestrate in Colombia 400 tonnellate di cibo avariato diretto in Venezuela

Pubblicato il 19 maggio 2018 alle 6:06 in Colombia Venezuela

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Le forze di sicurezza della Colombia hanno sequestrato mercoledì 16 maggio quasi 400 tonnellate di cibo in cattive condizioni nel porto di Cartagena de las Indias, che, secondo quanto riferiscono fonti della Polizia fiscale colombiana e delle autorità doganali, dovevano essere distribuiti dai Comitati Locali di fornitura e produzione (CLAP) in Venezuela.

I CLAP, radicati in tutti i quartieri e i villaggi del paese, sono stati creati dal governo del Venezuela nell’aprile 2016 per far fronte al deficit di beni alimentari e di consumo che attraversa il paese.

Oltre 25.000 scatole con il logo CLAP (come testimoniato in immagini fornite dalla Presidenza della Colombia) contenevano prodotti quali riso, zucchero, farina e pasta infettati da parassiti e dunque inadatti al consumo umano. “Quindici container sono stati bloccati in uno dei moli destinati alle esportazioni del porto di Cartagena” – ha dichiarato il generale Juan Carlos Buitrago, direttore della polizia fiscale e doganale colombiana.

“Questa è la punta di un iceberg di un business spregevole che coinvolge società di facciata in diversi paesi” – ha dichiarato Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, in una dichiarazione ufficiale resta nel pomeriggio di giovedì 17 maggio. La polizia e l’ufficio del procuratore generale stanno indagando su una rete aziendale di riciclaggio di denaro e arricchimento illecito tramite organizzazioni criminali.

Le autorità colombiane hanno ricevuto denunce da parte di compagnie che venivano utilizzate per il trasporto di alimenti tra Messico, Colombia e Venezuela. “Ci sono più di 23 aziende coinvolte in nove paesi in America Latina e in Europa: 31 persone fisiche e 26 persone giuridiche” – ha dichiarato il generale Buitrago. In questo momento, quattro agenzie internazionali, tra cui l’Interpol, stanno collaborando all’operazione.

“Sono state richieste informazioni da 46 conti bancari e, finora, 29 milioni di dollari sono stati trasferiti in questa rete da aziende che avevano già sanzioni amministrative – ha aggiunto il capo della polizia fiscale e doganale – riteniamo che sia possibile stabilire legami di corruzione con le autorità di diversi paesi”.

Il presidente colombiano Santos ha lanciato un appello all’omologo venezuelano: “Presidente Maduro, per conto della comunità internazionale, a nome di venezuelani che soffrono ogni giorno, io la esorto, la prego, consenta la creazione di un canale umanitario per le organizzazioni accreditate, legittime e trasparenti in grado di fornire aiuto e l’assistenza ai venezuelani che soffrono per la carestia e per la fame che il suo regime ha prodotto”. Santos ha ricordato inoltre che la scorsa settimana le forze armate venezuelane hanno fatto irruzione in un magazzino controllato dal CLAP del quartiere di Catia, a Caracas, dove hanno recuperato 140 tonnellate di cibo rubato.

“Siamo a conoscenza da fonti di intelligence di un piano del regime di Maduro avviato sin dalla fine dello scorso anno di organizzare trasferimenti di colombiani per votare per lui domenica prossima, 20 maggio” ha inoltre denunciato Santos. Le autorità colombiane hanno in loro possesso un piano in cui è dettagliata la forma, le procedure e i pagamenti a cittadini colombiani per recarsi in Venezuela a votare per Maduro.

Il 20 maggio prossimo i venezuelani sono chiamati alle urne per le elezioni presidenziali. L’assenza dei principali partiti di opposizione e le scarse garanzie democratiche offerte dal governo di Caracas ha spinto i principali paesi latinoamericani, gli USA e la UE a non riconoscere il voto. 

“Manovre come queste sono solo uno dei tanti motivi che ci confermano nella decisione di non riconoscere i risultati di quelle elezioni convocate in maniera illegittima dall’Assemblea Nazionale Costituente” – ha concluso il presidente colombiano che ha incaricato le forze di sicurezza della Colombia di rinforzare i controlli alle frontiere.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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