Yemen: migliaia di sfollati in fuga da Hodeidah

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 9:00 in Medio Oriente Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Decine di migliaia di civili in Yemen hanno lasciato la città di Hodeidah per sfuggire agli attacchi aerei e terrestri lanciati dalla coalizione araba contro i ribelli Huthi che hanno preso il controllo dei governatorati della costa occidentale. “Se la guerra raggiungerà le aree urbane, la situazione sarà catastrofica”, ha denunciato Amnesty International, giovedì 17 maggio, in un articolo pubblicato in seguito a un’inchiesta condotta nel sud del Paese.

L’organizzazione ha intervistato 34 civili arrivati ad Adan dopo essere fuggiti agli scontri che si verificano ripetutamente nei villaggi del governatorato di Hodeidah a partire da gennaio. Si tratterebbe di offensive aeree, mortai, mine antiuomo e altri tipi di attacchi che la coalizione araba a guida saudita e il governo internazionalmente riconosciuto dello Yemen, presieduto da Rabbo Mansour Hadi, continuano a sferrare sulle regioni sud-occidentali nel tentativo di sconfiggere le forze Huthi.

I militari della coalizione avanzano verso la città portuale di Hodeidah anche se i funzionari locali hanno dichiarato che non prevedono di lanciare assalti nelle aree vicine più densamente popolate. Le Nazioni Unite hanno reso noto che il numero degli sfollati lungo la costa occidentale dello Yemen è salito negli ultimi mesi a circa 100.000 persone, la maggior parte proveniente da Hodeidah, la seconda provincia più popolata. “L’impatto umano di questa nuova offensiva militare sulle zone costiere occidentali dello Yemen è evidente dalle storie angoscianti raccontate dai civili sfollati”, ha riferito in una dichiarazione Rawya Rageh, consigliere ufficiale del reparto Risoluzione Crisi di Amnesty International. “È solo un assaggio di ciò che potenzialmente si verificherà su una scala più ampia se i combattimenti invaderanno la città portuale di Hodeidah”, ha aggiunto.

Hodeidah è lo snodo principale per la maggior parte delle importazioni commerciali dello Yemen e per la fornitura di aiuti indispensabili. L’alleanza a guida saudita, sostenuta dall’Occidente, accusa gli Huthi di usare il porto per contrabbandare armi prodotte dall’Iran, ma queste affermazioni sono state respinte sia dal gruppo sia da Teheran. La nuova direzione del conflitto verso Hodeidah avviene nel contesto di tensioni crescenti tra l’Arabia Saudita e il suo storico nemico, l’Iran, coinvolti in una guerra che, dal 19 marzo 2015, ha ucciso in Yemen più di 10.000 persone, ha provocato lo sfollamento di altri 3 milioni di civili e ha spinto il Paese sull’orlo della fame.

I civili di Zabid, al-Jarahi, Hays e al-Khoukhah, circa 100 km a sud della città di Hodeidah, hanno riferito ad Amnesty International di essere fuggiti nella città di Aden, sotto controllo del governo yemenita, finanziando il viaggio attraverso la vendita di tutti i loro beni. Una fonte ha dichiarato: “Siamo partiti a causa del bombardamento e della guerra intorno a noi. Sparavano colpi di mortaio sulle nostre teste. Ogni giorno la gente moriva, ogni giorno vedevamo corpi lacerati intorno a noi. Non potevamo vivere con questo pericolo”. Alcuni hanno riportato di aver tentato più volte di lasciare il governatorato di Hodeidah, prima di riuscirci effettivamente. Le forze Huthi marchiavano come “terroristi” le persone che abbandonavano le loro città e spesso costringevano gli autobus pieni di civili in fuga a tornare indietro.

Amnesty International ha anche riferito che, una volta raggiunta la destinazione, gli sfollati sono costretti a costruirsi rifugi precari o a cercare riparo in edifici danneggiati e strutture fatiscenti, a causa dell’assenza di campi regolari. I civili che si trovano a vivere questo dramma sono sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale commesse da entrambe le parti.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 19 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono il governo del presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, destituito con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale, e gli Houthi, i ribelli sciiti che rivendicano la legittimità al potere. La situazione dello Yemen è resa ancora più complessa dal coinvolgimento delle potenze straniere. Da un lato, vi è la coalizione araba, a guida saudita, entrata direttamente nel conflitto il 26 marzo 2015, che supporta il presidente Hadi, dall’altro, vi sono gli Houthi, appoggiati dall’Iran, che invia segretamente armi al gruppo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.