Siria: esplosione presso l’aeroporto di Hama

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 16:45 in Medio Oriente Siria

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Un’esplosione è avvenuta presso l’aeroporto di Hama, nella Siria centrale, dopo che una serie di deflagrazioni sono state udite nei pressi della base aerea, secondo quanto riferisce il quotidiano Al-Arabiya English. Le cause delle deflagrazioni non sarebbero ancora chiare.  

In un primo momento, “alcune esplosioni hanno colpito diversi depositi di armi e carburante nell’aeroporto militare di Hama”, ha dichiarato Rami Abdel Rahman, capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Anche i media governativi siriani hanno riportato massicce esplosioni vicino a Hama e le immagini pubblicate sui social media hanno mostrato una grossa nube di fumo grigio nel cielo sopra la città, riferisce il quotidiano arabo.

L’aeroporto di Hama era già stato attaccato precedentemente, nel contesto del conflitto siriano che dura ormai da più di 7 anni. Gli scontri, iniziati il 15 marzo 2011, hanno avuto origine quando il regime Assad ha risposto con la forza alle proteste pacifiche che chiedevano riforme democratiche durante la scia di manifestazioni della Primavera Araba. Questo scatenò una reazione di ribelli armati, tra le fila dei quali entrarono anche defezionisti dell’esercito governativo regolare.

L’attacco più recente in Siria risale alla notte  tra il 9 e il 10 maggio, quando l’esercito israeliano ha colpito contemporaneamente più di 50 obiettivi iraniani in Siria, causando la morte di 23 persone, di cui 5 soldati governativi, fedeli al governo siriano. L’offensiva sarebbe avvenuta in risposta a un attacco lanciato da Teheran contro le alture del Golan occupato. Si è trattato di una delle più grandi operazioni israeliane da decenni, secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa israeliane. In tale occasione l’esercito israeliano aveva affermato che, nonostante dietro l’attacco si celasse il capo delle milizie iraniane Quds Forces, il generale Qassem Soleimani, il governo siriano era responsabile di ciò che accadeva nei propri territori. Inoltre, Israele aveva esortato Damasco a non intraprendere operazioni contro le Forze di Difesa israeliane.

Non è stata la prima volta in cui Israele ha minacciato il regime siriano per aver consentito agli iraniani di sfruttare il territorio della Siria. Pochi giorni prima dell’attacco, il 7 maggio, il ministro dell’Energia israeliano, Yuval Steinitz, aveva minacciato il presidente Bashar Al-Assad di morte e di rovesciamento del suo governo, se avesse continuato a permettere all’Iran di attaccare Israele dal suo territorio nazionale. Precedentemente, il 23 aprile, il ministro aveva altresì affermato che, se Al-Assad avesse permesso a qualcuno di dichiarare guerra a Israele dal territorio siriano, avrebbe subito le conseguenze della sua decisione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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