Egitto apre il valico di Rafah al confine con la striscia di Gaza

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 12:52 in Egitto Palestina

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha aperto il valico di Rafah alla frontiera tra l’Egitto e la striscia di Gaza, giovedì 17 maggio, in occasione del Ramadan. È previsto che il passaggio rimanga aperto fino alla fine del mese sacro musulmano, il 14 giugno.

“Ho dato indicazioni alle istituzioni affinché prendessero le misure necessarie per mantenere aperto il valico di Rafah durante il mese del Ramadan, al fine di alleviare i fardelli dei nostri fratelli a Gaza” ha riferito al-Sisi, in un messaggio pubblicato sul suo account Twitter. Le tensioni a Gaza si sono intensificate a partire dal 30 marzo, data di inizio delle proteste, da parte del popolo palestinese, note come “Marcia del Ritorno”. Il picco delle violenze è stato raggiunto il 14 maggio, in occasione dell’apertura dell’ambasciata americana a Gerusalemme. Quel giorno, secondo quanto riportato dal quotidiano Al-Jazeera English, l’esercito israeliano ha aperto il fuoco sui manifestanti riuniti presso la barriera che separa la Striscia di Gaza da Israele, causando la morte di più di 60 palestinesi. Il bilancio delle vittime è salito a più di 100 dall’inizio delle proteste, che si sono concluse il 15 maggio.

In tale contesto, il presidente egiziano egiziano al-Sisi ha dichiarato, mercoledì 16 maggio, che il suo governo sta comunicando con entrambe le parti per fermare quello che ha definito “uno spargimento di sangue”.

Recentemente, l’Egitto sta assumendo un ruolo sempre più importante nel conflitto israelo-palestinese. In particolare, dopo il blocco israeliano sull’energia elettrica a Gaza, imposto dalla primavera del 2017 fino al gennaio 2018, si è verificato un riavvicinamento tra Hamas e il Cairo. Tale fatto rappresenta una novità in quanto Hamas è legato alla Fratellanza Musulmana, che al-Sisi combatte strenuamente. Occorre ricordare che il leader egiziano è giunto al potere, il 3 luglio 2013, attraverso un colpo di stato che ha rovesciato il governo di Mohamed Morsi, legato alla Fratellanza Musulmana. Al momento, Al-Sisi starebbe fornendo aiuti concreti ad Hamas, al fine di assumere un ruolo di primo piano nel conflitto arabo-israeliano, ed ergersi a difensore dei palestinesi, per ottenere maggiori consensi nel mondo arabo e legittimare, così, la propria posizione.

Il valico di Rafah era stato aperto il 25 novembre 2005, sotto la supervisione della missione UE di assistenza alle frontiere (EU BAM Rafah). Nel giugno 2007 l’attraversamento era stato chiuso dalle autorità egiziane, dopo che l’organizzazione paramilitare palestinese Hamas aveva assunto il controllo della Striscia di Gaza. Nel corso degli anni, il confine è rimasto perlopiù chiuso, venendo aperto solo per alcuni giorni ogni due o tre mesi. Le lunghe chiusure del valico hanno ulteriormente limitato l’accesso dei palestinesi all’assistenza sanitaria e ai beni di prima necessità. Lo scorso 28 aprile, funzionari egiziani avevano annunciato l’apertura temporanea del passaggio, per permettere alle persone di muoversi per tre giorni in entrambe le direzioni. Tuttavia, come riferito dal quotidiano israeliano Haaretz, l’attraversamento era stato concesso solo a pazienti medici, studenti e persone in possesso di permessi per entrare in Egitto. Quella del 17 maggio sarebbe la più lunga apertura del varco da anni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

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