Egitto: Al-Sisi annuncia progressi nei colloqui per la GERD

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 6:15 in Africa Egitto

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha annunciato “una svolta” nei colloqui con il Sudan e l’Etiopia, riguardo al progetto di costruzione della diga Grand Ethiopian Rainassance Dam (GERD). La dichiarazione è stata rilasciata nel corso di una conferenza televisiva, mercoledì 16 maggio.

I ministri degli Esteri e dell’irrigazione di Egitto, Sudan ed Etiopia si sono incontrati ad Addis Abeba, martedì 15 maggio, per discutere della GERD. Secondo al-Sisi, durante i colloqui, che si sono protratti per tutta la notte, sono stati compiuti dei progressi. “Fino ad ora, le cose sono state…” ha affermato il presidente egiziano, senza terminare la frase, per poi aggiungere: “Questo fino a un paio di giorni fa. Ma grazie a Dio, posso dire che c’è stata una svolta.” Al-Sisi ha poi ricordato le parole del presidente sudanese, Omar al-Bashir, il quale aveva affermato che la diga garantirebbe un’equa ripartizione delle quote d’acqua del fiume Nilo sia all’Egitto, sia al Sudan. “Vogliamo solo trasformare queste dichiarazioni in procedure”, ha detto al-Sisi mercoledì, senza fornire ulteriori dettagli.

Lo scorso 3 maggio il premier etiope, Abiy Ahmed, si era recato in visita ufficiale a Khartoum per discutere della questione con il presidente del Sudan. Durante il meeting, Abiy aveva affermato che l’Etiopia non aveva intenzione di danneggiare né il Sudan né l’Egitto, e che la diga apporterebbe altresì benefici a tutti e tre i Paesi.

L’annuncio di al-Sisi segue quello del ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, il quale aveva riferito, il 9 maggio, che il colloquio riguardo alla costruzione della diga, tenutosi ad Addis Abeba la scorsa settimana, non aveva portato ad alcun risultato tangibile.

Il progetto di costruzione della diga, il futuro sistema idro-elettrico più grande di tutto il continente africano, era stato avviato dall’Etiopia nel 2011. Tale piano prevede che la GERD attinga dal bacino del fiume Nilo Azzurro, secondo principale affluente del Nilo, che attraversa l’Etiopia, il Sudan e l’Egitto fino al Mediterraneo. Sia il Cairo sia Kharotum temono, per questo, che la diga possa danneggiare e limitare le rispettive risorse idriche. L’Etiopia, al contrario, afferma che la GERD non danneggerà gli altri Paesi, ma contribuirà allo sviluppo economico dell’intera area.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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