Sudan – Sud Sudan: l’ONU condanna la situazione nell’area contesa di Abyei

Pubblicato il 17 maggio 2018 alle 6:40 in Sud Sudan Sudan

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha riferito, martedì 15 maggio, che la disputa tra Sudan e Sud Sudan circa la sovranità sul territorio di Abyei costituisce una grave minaccia per la sicurezza internazionale. La mancanza di progressi nella risoluzione della controversia e le tensioni tra le popolazioni arabe Messiria e Ngok Dinka presenti sul territorio rendono tuttora irrisolta la questione, nonostante ad Abyei sia stato concesso uno speciale status amministrativo previsto nell’accordo di pace stipulato tra il Sudan e la Repubblica autonoma di Sud Sudan al termine della seconda guerra civile sudanese, nel gennaio 2005. Gli scontri e le controversie seguite al trattato hanno portato, nel luglio 2009, all’intervento della Corte permanente di arbitrato dell’Aia che ha ridisegnato i confini di Abyei rendendo l’area significativamente più piccola. Alla Repubblica di Sud Sudan, che è divenuta completamente indipendente con il referendum del gennaio 2011, era stata concessa la sovranità sul centro urbano di Abyei. Nel gennaio 2011, era stato altresì previsto lo svolgimento di un referendum per l’autodeterminazione di Abyei, ma, in seguito ad alcune proteste sulla sua legittimità, la votazione fu rinviata a data da destinarsi. Al momento, il referendum non è stato ancora indetto.

Il Consiglio di Sicurezza, nella risoluzione di martedì 15 maggio, ha espresso disappunto per la lentezza con cui stanno procedendo i processi per risolvere la disputa. “La situazione attuale ad Abyei e lungo il confine tra Sudan e Sud Sudan continua a costituire una seria minaccia per la pace e la sicurezza internazionali”, si legge nella risoluzione. Il Consiglio dell’ONU ha anche lamentato la mancanza di iniziative per raggiungere una soluzione politica sullo status di Abyei. I membri dell’organo hanno esortato i due governi ad “adottare tutte le misure necessarie per garantire che Abyei sia effettivamente smilitarizzato, anche attraverso programmi di disarmo, se necessario” e ha incitato a porre fine alle violenze. La risoluzione, approvata all’unanimità, ha altresì stabilito la proroga, fino a metà novembre, della Forza di sicurezza provvisoria delle Nazioni Unite per Abyei (UNISFA), la cui missione è il mantenimento della pace e della sicurezza nell’area. Nel novembre 2015, i bombardamenti ad Abyei hanno ucciso una bambina di quattro anni e un peacekeeper dell’UNISFA, scatenando una dura reazione a livello internazionale.

UNISFA è stata istituita nel giugno 2011, con il compito di monitorare il confine e la zona demilitarizzata di Abyei, facilitare la distribuzione di aiuti umanitari e garantire la sicurezza delle infrastrutture petrolifere della regione. La creazione dell’UNISFA è avvenuta dopo che il governo del Sudan e il Movimento popolare di liberazione del Sudan hanno raggiunto un accordo ad Addis Abeba, stabilendo la demilitarizzazione di Abyei e ponendo la regione sotto il controllo delle truppe etiopi. Le forze di difesa sono attualmente composte da 4.800 soldati, 89 osservatori militari, 20 poliziotti e 200 civili. Quasi l’intero contingente UNISFA proviene dall’Etiopia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Chiara Gentili

di Redazione

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