Nuove tensioni tra Corea del Nord e Corea del Sud

Pubblicato il 17 maggio 2018 alle 19:00 in Corea del Nord Corea del Sud

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Comitato nordcoreano per la pacifica riunificazione della penisola, Ri Son Gwon, in qualità di capo delle negoziazioni ha definito il governo di Seoul “ignorante ed incompetente” e ha denunciato le esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti, 2018 Max Thunder, iniziate l’11 maggio come simulazione di un attacco preventivo contro Pyongyang.

Il presidente Ri, inoltre, ha minacciato di porre fine a qualsiasi dialogo previsto con la Corea del Sud se le sue richieste non verranno soddisfatte. “Se la grave situazione che ha portato alla sospensione dei negoziati ad alto livello tra Pyongyang e Seoul non verrà risolta, non sarà facile incontrare nuovamente l’attuale governo sudcoreano”, si legge in una dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa nordcoreana KCNA Watch.

I commenti del presidente Ri mettono in dubbio il ruolo di mediatore che la Corea del Sud potrebbe esercitare in occasione dell’incontro previsto tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord il 12 giugno a Singapore. “In questa occasione, le attuali autorità sudcoreane hanno dimostrato di essere un gruppo ignorante ed incompetente, privo di una chiara comprensione della delicata situazione attuale”, ha sostenuto il presidente Ri.

Il clima di distensione inaugurato dai Giochi Invernali di Pyongchang sembra essere entrato in crisi a seguito della minaccia nordcoreana di non prendere parte al summit previsto con gli Stati Uniti a Singapore, rilasciata mercoledì 15 maggio. “Se l’obiettivo degli Stati Uniti consiste nel costringere il nostro Paese ad abbandonare unilateralmente il proprio programma nucleare, allora potremmo non essere più interessati a proseguire un dialogo con Washington”, aveva dichiarato il primo viceministro della Corea del Nord, Kim Kye Gwan.

Il ministro degli Affari Esteri sudcoreano, Kang Kyung-wha, ha confermato che Corea del Nord e Stati Uniti hanno visioni diverse su come raggiungere l’obiettivo di completa denuclearizzazione della penisola. Nonostante le divergenze e le incertezze in merito alla realizzazione dell’incontro al vertice tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente americano, Donald Trump, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, si recherà negli Stati Uniti il 22 maggio come concordato.

“Il nostro obiettivo durante la visita a Washington consiste nel trasmettere al governo americano le informazioni che abbiamo raccolto sull’attuale posizione e atteggiamento della Corea del Nord”, ha riferito il ministro degli Esteri Kang.

La possibilità che il meeting previsto per il 12 giugno a Singapore non abbia luogo viene considerata negativamente non solo dal governo di Washington ma anche da quello di Pechino, il principale alleato della Corea del Nord. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha ricordato l’importanza di riconoscere i recenti sforzi compiuti da Pyongyang verso una graduale denuclearizzazione della penisola e di fare tesoro dell’opportunità offerta dall’incontro previsto tra il leader nordcoreano Kim e il presidente americano Trump per la costruzione di una pace duratura nella penisola coreana.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.