India: ministro degli Esteri visita Corea del Nord

Pubblicato il 17 maggio 2018 alle 6:10 in Corea del Nord India

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri indiano, Vijai Kumar Singh, si è recato in visita il 15 e il 16 maggio a Pyongyang per discutere dell’evoluzione dei rapporti bilaterali tra India e Corea del Nord, sottolineando l’appoggio del governo di New Delhi al processo di pacificazione nella penisola coreana annunciato nella Joint Panmunjom Declaration.

Lo stabilimento dei rapporti diplomatici tra i due Paesi risale al 1973, tuttavia, a seguito della crescente pressione globale guidata dagli Stati Uniti per isolare Pyongyang a causa della sua conduzione di esperimenti nucleari, il governo di New Delhi ha progressivamente ridotto le relazioni con la Corea del Nord.

L’iniziativa diplomatica indiana si inserisce nel contesto di distensione e apertura della Corea del Nord avviato con lo storico incontro del 27 aprile tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, e il leader di Pyongyang, Kim Jong Un, presso il villaggio di confine di Panmunjom. Al termine dell’incontro i due capi di Stato hanno confermato l’obiettivo comune di realizzare la completa denuclearizzazione della penisola e hanno annunciato di voler porre fine all’armistizio firmato nel 1953 a conclusione della guerra per stabilire definitivamente un trattato di pace, in collaborazione con gli Stati Uniti e la Cina.

Il processo di dialogo e apertura, tuttavia, rischia di subire una brusca interruzione a seguito della minaccia nordcoreana di ritirarsi dall’incontro previsto per il 12 giugno a Singapore con gli Stati Uniti. Mercoledì 15 maggio, l’agenzia di stampa nordcoreana KCNA Watch ha pubblicato un comunicato in cui riferisce che Pyongyang non accetterà mai assistenza economica da parte americana in cambio dell’abbandono unilaterale del programma nucleare.

Nel comunicato il primo vice ministro nordcoreano, Kim Kye Gwan, spiega che gli Stati Uniti hanno offerto alla Corea del Nord compensazioni economiche se questa abbandonerà le armi nucleari. Gwan ha specificato che Pyongyang non farà mai un accordo del genere in futuro, aggiungendo che, se l’amministrazione Trump si mostrerà impegnata genuinamente a migliorare i rapporti con la Corea del Nord, allora avrà una risposta meritevole. Tuttavia, se gli USA, al contrario, insisteranno affinché Pyongyang abbandoni lo sviluppo del programma nucleare, le autorità nordcoreane non saranno più interessate a colloquiare.

Di fronte a questa situazione di possibile stallo, il governo di New Delhi potrebbe contribuire a creare un clima maggiormente distensivo attraverso i canali di comunicazione aperti con Pyongyang. “L’India è l’unico grande Paese della regione asiatica a non essere parte del problema ma che, al contrario, possiede buoni contatti con la Corea del Nord”, ha sottolineato Prashant Kumar Singh, specialista dei rapporti tra India e Corea del Nord presso l’Istituto per gli Studi di Difesa e Analisi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.