Egitto: presidente al-Sisi mette in guardia contro proteste per tariffe metro

Pubblicato il 17 maggio 2018 alle 17:45 in Africa Egitto

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha ammonito i residenti del Cairo di non prendere parte alle proteste, scoppiate in seguito all’annuncio del rincaro dei prezzi dei biglietti della metropolitana. Al-Sisi ha rilasciato la dichiarazione in diretta televisiva, mercoledì 16 maggio, secondo quanto riferito dal quotidiano di informazione The New Arab.

Le manifestazioni erano iniziate sabato 12 maggio, dopo che le autorità egiziane avevano annunciato, giovedì 10 maggio, di voler aumentare il prezzo delle tariffe metropolitane. Lo stesso giorno, le forze di polizia del Cairo avevano arrestato 10 persone. Da allora, il bilancio degli arresti sarebbe salito a 21.  

Al-Sisi teme che le proteste possano diffondersi e arrecare danni alla stabilità, all’industria e al turismo del Paese. Ha aggiunto che questo potrebbe portare ad una situazione di caos in Egitto, al pari di quella presente in “altri Paesi”, usando un’espressione che, secondo il quotidiano di informazione The New Arab, sarebbe comune tra gli ufficiali egiziani nel riferirsi alle situazioni di conflitto in Siria ed Iraq.

Il presidente ha altresì difeso la decisione del governo di aumentare le tariffe della metropolitana. La misura, che ha triplicato il costo dei biglietti da 2 a 7 sterline egiziane (l’equivalente di circa 30 centesimi di euro), sarebbe parte delle misure di austerità, adottate per far fronte alla crisi economica che ha colpito il Paese dopo la Primavera araba del 2011. Lo scorso anno, il governo egiziano aveva già raddoppiato il prezzo dei biglietti della metropolitana, scatenando l’ira dei residenti del Cairo.

In seguito al colpo di stato del 3 luglio 2013, con cui l’esercito aveva rimosso Mohamed Morsi dal governo del Paese, il successivo presidente provvisorio, Adly Mansour, aveva emanato una legge, tuttora in vigore, che vieta le dimostrazioni non autorizzate dal ministero dell’Interno. Da allora, le proteste nel Paese sono state molto rare. Il primo mandato del presidente Al-Sisi, iniziato l’8 giugno 2014, era stato caratterizzato da alcune importanti promesse per il Paese, tra cui la lotta al terrorismo e il miglioramento delle condizioni economiche. A causa del possibile peggioramento dei tassi di disoccupazione e di disuguaglianza economica, il miglioramento dell’economia egiziana rimane uno degli obiettivi principali del secondo mandato del presidente, cominciato ad aprile 2018.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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