Ucraina: arrestato il direttore dell’agenzia di stampa RIA Novosti Ukraina

Pubblicato il 16 maggio 2018 alle 21:01 in Russia Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Servizio di sicurezza ucraino (SBU) ha condotto nel corso della giornata di ieri, 15 maggio, una perquisizione di otto ore dell’ufficio di RIA Novosti Ukraina di Kiev isolandone all’interno i dipendenti. Il blitz è scattato mentre Putin inaugurava il ponte che collega la Russia alla Crimea sullo stretto di Kerch.

Il direttore del portale RIA Novosti Ukraina, Kirill Vyshinsky, è stato arrestato con l’accusa di alto tradimento per aver condotto una “guerra di disinformazione” contro il paese. Il direttore generale di Rossija Segodnja, Dmitryij Kiselev, ha affermato che le autorità ucraine dovrebbero rilasciare immediatamente Vyshinskij e fermare la persecuzione dei media.

Il capo redattore di Rossija Segodnja e RT Margarita Simonyan ha affermato che quello che è successo è la vendetta di Kiev per l’apertura del ponte sullo stretto di Kerch. Inoltre ha sottolineato che RIA Novosti Ukraina non fa parte dell’agenzia di stampa RIA Novosti e dunque del gruppo Rossija Segodnja, ma è solo un suo partner.

Margarita Simonyan ha espresso sconcerto per la situazione smentendo allo stesso tempo legami diretti con il media ucraino. “La risorsa non è legata a noi da un punto di vista legale, ma come altri grandi media è un nostro partner informativo” – ha scritto su Facebook la caporedattrice del network vicino al Cremlino.

La procura generale di Kiev ha accusato lo staff dell’agenzia di stampa Ria Novosti Ukraina di alto tradimento. Lo ha dichiarato il procuratore generale ucraino Yuri Lutsenko. “Gli investigatori hanno prove che dimostrano che questa agenzia ha ricevuto denaro per intraprendere una guerra di disinformazione contro l’Ucraina, che ha coinvolto cittadini ucraini che hanno anche ottenuto la cittadinanza russa” – ha scritto l’alto funzionario ucraino su Facebook, chiarendo che questo può essere considerato “alto tradimento” dal codice penale ucraino.

Mosca lamenta che Ucraina si registrano decine di casi di intimidazioni all’indirizzo di giornalisti. Il Ministero degli Esteri russo ha esortato i Paesi dell’OSCE e del Consiglio d’Europa, nonché le organizzazioni internazionali, a condannare la politica di Kiev. Le autorità ucraine – sottolinea la nota della diplomazia russa – hanno ripetutamente intralciato il lavoro dei rappresentanti dei media russi, a cui viene regolarmente vietato l’ingresso nel Paese.

RIA Novosti Ukraina è uno dei principali media di lingua russa ancora operanti nel paese.

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.