L’Egitto processa 278 persone con l’accusa di terrorismo

Pubblicato il 15 maggio 2018 alle 9:11 in Africa Egitto

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278 persone, sospettate di presunti legami con il gruppo dei Fratelli Musulmani, saranno processate in Egitto con accuse di “terrorismo”. Di queste, 141 sono già in detenzione. Secondo quanto riferisce The New Arab, un ufficiale giudiziario ha dichiarato, domenica 13 maggio, che gli imputati verranno sottoposti a processo per le denunce di partecipazione ai gruppi militanti di Louwaa el Thawra, noto anche come Brigata della Rivoluzione, e Hasm. I militanti sarebbero responsabili di 12 operazioni terroristiche, alcune delle quali includono le uccisioni di ufficiali di polizia e personale militare. L’annuncio di domenica arriva dopo che 555 persone, accusate di appartenere a un ramo del gruppo dello Stato Islamico nella penisola del Sinai, sono state sottoposte a un processo militare la scorsa settimana.

Louwaa el Thawra e Hasm sono emersi in Egitto dopo che un golpe ha rovesciato, il 3 luglio 2013, l’ex presidente islamista Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. L’uomo era stato democraticamente eletto nel giugno 2012 ma, in seguito a numerose proteste popolari contro il suo governo, era stato rovesciato e messo sotto accusa insieme ad altri esponenti dei Fratelli Musulmani. La successiva ascesa al potere di al-Sisi, l’8 giugno 2014, ha scatenato le insorgenze dei jihadisti nella regione settentrionale della penisola del Sinai. Finora, Morsi è stato condannato a venti anni di carcere, con l’accusa di detenzione e tortura contro manifestanti, e si trova sotto processo per frode e oltraggio alla giustizia.  

La polizia ha accusato i Fratelli Musulmani di Morsi di dirigere i gruppi di Louwaa el Thawra e Hasm. Tuttavia la Fratellanza, che l’Egitto ha dichiarato gruppo terrorista nel dicembre 2013, nega ogni legame con la militanza e afferma di avere solo obiettivi politici. Il movimento islamista inoltre sostiene di non essere favorevole alla violenza e di lottare in nome di un cambiamento politico pacifico.

Il gruppo dei Fratelli Musulmani, che dichiara di essere un’organizzazione pacifica, aveva vinto le prime elezioni dopo le rivoluzioni arabe del 2011, spodestando il dittatore Hosni Mubarak, nel febbraio di quell’anno. Da quando al-Sisi è al potere, centinaia di sostenitori dei Fratelli Musulmani sono stati uccisi, mentre migliaia hanno subito arresti e condanne. Da quando Morsi è stato rimosso dal potere, le accuse di terrorismo giudicate dai tribunali civili e militari d’Egitto sono notevolmente aumentate.

Louwaa el Thawra è un gruppo militante sorto in Egitto nell’agosto 2016. Il primo attacco rivendicato dall’organizzazione si era verificato, lo stesso mese, in un posto di blocco nel governatorato di Monufia, dove due poliziotti erano rimasti uccisi. L’omicidio del Brigadiere Generale Adel Ragaei, capo del nono battaglione delle Forze Armate, nel novembre 2016, è stata l’operazione finora più significativa del gruppo.

Hasm è un altro raggruppamento di matrice islamista che sembrerebbe affiliato all’organizzazione dei Fratelli Musulmani. Emerso a livello mediatico nel 2016, ha rivendicato numerosi attacchi contro le forze dell’ordine, tra cui una sparatoria che si è rivelata fatale per un poliziotto e altri scontri che ne hanno feriti tre nella provincia. Su di loro cade anche l’accusa di un’esplosione che ha provocato la morte di sei poliziotti il 9 dicembre 2016.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Chiara Gentili

di Redazione

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