Forze saudite raggiungono l’isola yemenita di Socotra

Pubblicato il 15 maggio 2018 alle 6:20 in Medio Oriente Yemen

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Le truppe dell’Arabia Saudita sono sbarcate sull’isola yemenita di Socotra, nell’Oceano Indiano, allo scopo di addestrare le forze yemenite che combattono contro i ribelli Houthi, nell’ambito della guerra civile in Yemen. La notizia è stata riportata dal portavoce della coalizione araba a guida saudita, Turki Al Maliki, domenica 13 maggio.

Il portavoce ha altresì riferito che le forze saudite, emiratine e yemenite condurranno alcune esercitazioni congiunte, in coordinamento con il governo del Paese. La notizia era stata diffusa dall’emittente televisiva saudita Al-Ekhbariya.

Lo stesso giorno, il primo ministro yemenita, Ahmed bin Daghr, aveva ricevuto i membri sauditi dello Yemen-Saudi Committee. Nel corso dell’incontro, il premier aveva ribadito l’importanza dell’Arabia Saudita come “valvola di sicurezza del mondo arabo”, affermando la volontà a cooperare con Riad per contrastare le attività del gruppo Houthi e dell’Iran, le quali “minacciano la sicurezza in Yemen e in tutta la regione”. In seguito, il presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, aveva elogiato il costante sostegno fornito dalla coalizione araba al “potere legittimo” in Yemen e al popolo yemenita, nonché i successi della coalizione nel combattere le milizie Houthi, sostenute dall’Iran.

Recentemente erano sorte alcune tensioni tra gli Emirati Arabi Uniti e lo Yemen, dopo che, il 2 maggio, tre aerei cargo emiratini erano atterrati nell’isola di Socotra, scaricando soldati, attrezzature militari pesanti, veicoli blindati e carri armati. Le autorità locali avevano accusato Abu Dhabi di non aver allertato preventivamente le forze del presidente Hadi, definendo tale mossa una “occupazione” e un affronto nei riguardi del governo yemenita. Nei giorni seguenti, la popolazione locale era insorta, chiedendo il ritiro dei soldati emiratini da Socotra. Infine, il 4 maggio, una delegazione saudita si era recata sull’isola per discutere la situazione con il primo ministro yemenita, Ahmed bin Dagher, e alcuni ufficiali.

Finora, l’isola di Socotra non era ancora stata coinvolta direttamente nel conflitto civile yemenita, cominciato il 21 marzo 2015, che ha causato quasi 10.000 morti e ha innescato quella che le Nazioni Unite hanno definito “la peggiore crisi umanitaria del mondo”. Tale conflitto vede contrapporsi due fazioni opposte: da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita di stanza nella capitale Sana’a, alleato con il presidente yemenita destituito Ali Abdullah Saleh. Dall’altro, le forze del governo del presidente Hadi, che hanno la propria base ad Aden. La coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, comprende Emirati Arabi Uniti, Egitto, Kuwait, Sudan e Bahrein ed è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a supporto del presidente Hadi, contro i ribelli Houthi. Da parte sua, l’Iran sostiene gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo. Sia la coalizione araba, sia l’Iran, mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, determinando così l’influenza sciita o sunnita nella regione.

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Federica Patanè

di Redazione

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