Yemen: missile balistico contro l’Arabia Saudita

Pubblicato il 14 maggio 2018 alle 16:44 in Arabia Saudita Yemen

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Gli Houthi hanno lanciato un missile balistico contro un centro di distribuzione di Aramco, la compagnia nazionale saudita di idrocarburi, situato nella città di Jizan, nel sud del Regno, al confine con lo Yemen, secondo quanto riferito dal canale televisivo dei ribelli Al-Masirah. La notizia non è ancora stata confermata ufficialmente dall’Arabia Saudita.

Negli ultimi mesi, i ribelli yemeniti hanno intensificato il lancio di missili balistici contro il territorio nazionale saudita, come segno di vendetta nei confronti dei bombardamenti della coalizione araba in Yemen. Il 7 maggio, la coalizione araba aveva bombardato il quartiere Al-Tahrir, nel quale si trovano il Ministero dell’Interno, il Ministero della Difesa e le sedi dei leader del Supremo consiglio politico degli Houthi, causando la morte di 6 civili e il ferimento di altre 30 persone.

L’ultimo lancio di missili balistici contro il territorio dell’Arabia Saudita si era verificato il 9 maggio, quando le forze di difesa saudite avevano intercettato due missili balistici nei cieli di Riad, dopo che quattro forti esplosioni sono state udite nella capitale saudita. In tale occasione, gli Houthi avevano riferito che i missili sarebbero stati lanciati contro alcuni obiettivi economici, situati nella capitale. Lo stesso giorno, il canale Al- Masirah aveva diffuso la notizia del lancio di un terzo missile balistico, che avrebbe dovuto colpire l’area di Jizan, situata nel territorio sud-occidentale del Regno.

Precedentemente, il 6 maggio, le forze della Difesa saudite avevano intercettato due missili balistici, lanciati dai ribelli yemeniti contro la città di Najran, situata nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, al confine con lo Yemen. Il 28 aprile, Riad aveva intercettato 4 missili balistici, sparati dal territorio dello Yemen contro la città di Jizan, situata nel sud dell’Arabia Saudita. L’attacco era stato condotto poche ore dopo che un raid della coalizione aveva colpito la città yemenita di Sana’a, causando la morte di almeno 40 ribelli. L’episodio più grave si era verificato nella notte tra il 24 e il 25 marzo, quando i ribelli yemeniti avevano lanciato 7 razzi contro il Regno, causando la morte di una persona.

L’Arabia Saudita è intervenuta direttamente nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba che supporta il presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione araba considera il lancio dei missili balistici contro il territorio saudita un segno del coinvolgimento dell’Iran a favore degli Houthi nel contesto del conflitto civile yemenita. In questo senso, il 7 maggio, in riferimento a un attacco dei ribelli contro il territorio saudita, il portavoce della coalizione araba, il colonnello Turki Al-Malki, aveva dichiarato: “Questo atto ostile dimostra il continuo coinvolgimento del governo iraniano nel sostenere le milizie degli Houthi con capacità qualitative”.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 19 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere, da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La situazione del Paese è resa ancora più complessa dall’intervento delle forze straniere. La coalizione araba, a guida saudita, sostiene le forze di Hadi, mentre l’Iran invia segretamente armi agli Houthi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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