Siria: raid iracheno distrugge centro di comando dell’ISIS

Pubblicato il 14 maggio 2018 alle 14:27 in Iraq Siria

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Le forze irachene hanno condotto un raid aereo contro un centro di comando dello Stato Islamico, situato all’interno del territorio siriano, secondo quanto riferito dall’esercito iracheno.

In un comunicato, emanato lunedì 14 maggio, l’esercito di Baghdad ha riferito che un attacco aereo, ordinato dal primo ministro, Haider Al-Abadi, avrebbe distrutto un edificio che verrebbe utilizzato come centro di comando e di supporto logistico da parte dei militanti dello Stato Islamico, ancora presenti nel territorio siriano.

L’Iraq sostiene la Siria nella lotta contro lo Stato Islamico e, nell’ultimo anno, l’esercito iracheno ha lanciato numerosi raid contro le postazioni dell’ISIS in Siria, in collaborazione con le forze governative siriane, fedeli al presidente Bashar Al-Assad. L’ultimo attacco contro l’organizzazione jihadista risale al 6 maggio, quando le forze di Baghdad avevano condotto un’incursione aerea contro una postazione dello Stato Islamico situata nel villaggio di Dashisha, poco lontano dalla città di Deir Az Zor, nella regione orientale della Siria. Precedentemente, l’Iraq ha bombardato alcune postazioni dello Stato Islamico all’interno del territorio siriano, in coordinamento con le forze del presidente siriano, Bashar Al-Assad.

Il giorno precedente alla distruzione del comando centrale dell’ISIS, domenica 13 maggio, le forze di sicurezza irachene, che combattono al fianco della coalizione internazionale, a guida americana, avevano circondato i villaggi siriani di Al-Baghouz e Al-Hajeen, situati nel governatorato di Deir Ezzor, al confine con l’Iraq, che si trovano ancora sotto il controllo dell’organizzazione terroristica.

Baghdad ha intrapreso una campagna contro le cellule dormienti dell’organizzazione terroristica che si nascondono all’interno del suo territorio nazionale, in particolare nelle aree di confine con la Siria, e che continuano a condurre attentati contro l’Iraq. L’ultimo grande attacco terroristico condotto dai militanti dell’ISIS aveva colpito il Paese il 13 aprile, quando almeno 25 persone erano state uccise e altre 18 erano rimaste ferite durante un corteo funebre, che stava entrando nel cimitero del villaggio di Asdira, situato a sud di Sharqat, nel nord del Paese.

Nel contesto della lotta contro le cellule dormienti dello Stato Islamico, martedì 17 aprile, il primo ministro iracheno e capo delle forze armate, Haider Al-Abadi, aveva annunciato l’inizio di una operazione della sicurezza, mirata a liberare le aree di Jazira e dell’alto Eufrate, situate nel governatorato di Al-Anbar, situato nel territorio occidentale del Paese. Precedentemente, il 10 aprile, il primo ministro aveva dichiarato di aver adottato le misure necessarie per difendere i confini con la Siria, sottolineando che lo Stato Islamico non sarebbe riuscito a conquistare l’Iraq di nuovo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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