Rep. Dem. del Congo: rilasciati i 2 turisti britannici rapiti

Pubblicato il 14 maggio 2018 alle 6:02 in Africa Rep. Dem. del Congo

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I due cittadini britannici che erano stati presi in ostaggio nella Repubblica Democratica del Congo sono stati rilasciati, ha reso noto il ministro degli Esteri inglese.

Nella giornata di domenica 13 maggio, il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha annunciato che i due compatrioti sono stati liberati incolumi. Johnson ha rilasciato una dichiarazione in cui ha affermato: “Rendo omaggio alle autorità della Repubblica Democratica del Congo e all’Istituto Congolese per la Conservazione della Natura per il loro instancabile aiuto durante questa terribile vicenda”.

I due britannici erano stati presi in ostaggio, insieme al loro autista, nella giornata di venerdì 11 maggio, durante una visita al parco naturale Virunga. In tale occasione, il piccolo gruppo si trovava poco distante dal villaggio di Kibati, a nord di Goma, ossia la capitale della provincia congolese di Kivu Nord, quando i sequestratori hanno aggredito i turisti, uccidendo una ranger locale che li accompagnava.

Nell’arco degli ultimi venticinque anni, la regione orientale della Repubblica Democratica del Congo è stata teatro di numerose ondate di violenze, oltre a rivelarsi l’epicentro di due conflitti che, tra il 1996 e il 2003, provocarono milioni di morti, in particolare a causa di malattie e mancanza di viveri alimentari. A oggi, gruppi di ribelli e miliziani contrapposti all’esercito nazionale ancora controllano larghe porzioni del territorio orientale. Oltre 175 guardaboschi sono morti assolvendo il loro compito di messa in sicurezza del parco nazionale Virunga, il quale è situato su un’aspra zona montuosa e lungo una collina vulcanica adiacenti ai vicini Paesi di Ruanda e Uganda. Nonostante la zona sia stata spesso colpita da violenze, attrae un crescente numero di visitatori e turisti, interessati a vedere il vulcano, ancora attivo, Nyiragongo, e alcune specie di gorilla in via d’estinzione.

La Repubblica Democratica del Congo, instabile fin dall’indipendenza dal Belgio nel 1960, non è mai riuscita ad effettuare una transizione di potere pacifica. Al momento, lo Stato sta affrontando una grave crisi da quando, nel dicembre 2016, l’attuale presidente, Joseph Kabila, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Già il 4 agosto 2017, l’UNICEF aveva denunciato che nel Paese si stava affrontando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, testimoniando la diffusione di pratiche quali la tortura, i rapimenti, le esecuzioni e il reclutamento di bambini soldato. Il 20 marzo 2018, le Nazioni Unite hanno condannato le forze di sicurezza della Repubblica Democratica del Congo per uccisioni e altre operazioni illegali e ingiustificate avvenute nel 2017 e nei primi mesi del 2018, nel corso di proteste contro il governo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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