La G5 Sahel Force è pronta ad agire

Pubblicato il 14 maggio 2018 alle 17:59 in Africa Mali

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I ministri della Difesa dei Paesi membri del G5 Sahel si sono riuniti a Ouagodougou, in Burkina Faso, domenica 13 maggio, per convalidare l’instaurazione della Forza multinazionale africana antiterrorismo approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel giugno 2017. L’operazione prevede la partecipazione degli eserciti di Niger, Ciad, Mauritania, Mali e Burkina Faso, che dovranno fornire almeno 5.000 uomini entro la metà del 2018. Le unità hanno il loro quartier generale a Sévaré, in Mali, e hanno già guidato, nel novembre 2017, in coordinamento con la forza francese Barkhane, due operazioni nella zona dei “tre confini” tra Mali, Niger e Burkina Faso. Questi interventi, definiti esplorativi, erano stati condotti per guadagnare il controllo di un’area trascurata dalle forze di sicurezza degli Stati e ostacolare la libertà di movimento dei gruppi armati attivi nel Sahel.

“La forza anti-jihadista del G5 Sahel è pronta ad agire”, ha dichiarato il ministro della Difesa nigeriano, Kalla Moutari, dopo un’udienza con il presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaborè. Il ministro ha poi aggiunto: “Siamo pronti a lanciare operazioni nella misura in cui tutte le componenti del G5 Sahel saranno dispiegate sul posto”. Moutari ha concluso che sono stati approvati tutti i documenti legali che inquadrano l’azione di questa forza multinazionale sui quei territori. L’inizio delle operazioni è solo una questione di tempo, ha precisato il ministro nigeriano, e resta a discrezione dei funzionari militari. Tuttavia, secondo quanto riporta Africanews, Moutari non ha specificato che tipo di operazioni saranno messe in atto.            

Nata nel febbraio 2017, la forza congiunta del G5 Sahel è stata istituita con lo scopo di combattere i gruppi jihadisti che infuriano nella regione africana centro-occidentale. In particolare, i ribelli islamisti, dispersi durante l’intervento francese in Mali nel gennaio 2013, hanno trovato una nuova prospettiva di vita nel Mali settentrionale, nonostante la presenza di 12.000 elmetti blu dell’operazione ONU Minusma e di 4000 uomini della forza francese Barkhane. Moltiplicando gli attacchi contro queste unità e contro l’esercito maliano, i gruppi jihadisti hanno esteso nel 2017 le loro azioni nel Mali centro-meridionale, al confine con il Niger e il Burkina Faso, anch’essi regolarmente colpiti.

Il G5 Sahel, fondato il 16 febbraio 2014 a Nouakchott, in Mauritania, è un forum istituzionale per la cooperazione regionale in materia di politiche di sviluppo e sicurezza nell’Africa occidentale. Il suo scopo è quello di rafforzare i legami economici tra i Paesi africani e combattere la minaccia terroristica dei gruppi jihadisti attivi nella regione. Nel febbraio 2017 è stata lanciata l’iniziativa G5 Sahel Force, una forza multinazionale volta a sconfiggere i gruppi armati di quelle aree e contrastare la crescita dell’estremismo. Il presidente francese, Emmanuel Macron, è uno dei principali sostenitori del G5 Sahel.

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Chiara Gentili

di Redazione

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