Bahrein: legge vieta all’opposizione di candidarsi alle elezioni

Pubblicato il 14 maggio 2018 alle 6:04 in Bahrein Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Parlamento del Bahrein ha approvato una legge, domenica 13 maggio, che vieta ai membri del gruppo dell’opposizione ormai disciolta di candidarsi alle elezioni. Secondo Reuters, la decisione è stata presa per eliminare il dissenso nel Paese, prima delle presidenziali di quest’anno.

Nel 2017, i tribunali del Bahrein alleato con l’Occidente avevano dissolto i principali gruppi di opposizione, al-Wefaq e il National Democratic Action Society (Waad), accusandoli di aver incoraggiato la violenza e il terrorismo.

Il Consiglio della Shura, la camera alta del Parlamento barheinita, domenica ha approvato una proposta di legge che impedisce ai leader e ai membri di tali associazioni politiche, sciolte dal sistema giudiziario, di concorrere alle elezioni, “a causa delle loro gravi violazioni della Costituzione e delle leggi del regno”. Il documento è stato già approvato anche dalla Camera dei Rappresentanti, la camera bassa del Parlamento, ma necessita la firma del re per entrare in vigore.

Sia il partito di al-Wefaq, che ha forti contatti con la maggioranza sciita del Paese, che quello di Waad, che è considerato un movimento laico, hanno entrambi portato avanti una campagna per promuovere riforme sociali e politiche nel Bahrein, che è governato da una famiglia di sunniti. Un ex parlamentare di al-Wefaq, Ali Alaswad, ha criticato la decisione del Parlamento, definendola un ulteriore tentativo di reprimere l’opposizione nel Paese. “Ciò dimostra che il Bahrein non ha nessun interesse nell’accogliere le visioni dell’opposizione, né al Parlamento, né nell’interezza del processo politico” ha aggiunto.

Nel 2014, molti gruppi d’opposizione, incluso al-Wefaq, boicottarono le ultime elezioni parlamentari, per protestare contro quello che definivano un sistema elettorale ingiusto. Gli attivisti del Bahrein hanno spiegato che i membri della maggioranza sciita sono soggetti a sistematiche discriminazioni economiche e politiche da parte del governo. Le autorità hanno negato tali accuse.

Il Bahrein è un Paese del Golfo persico a maggioranza sciita, governato da una monarchia sunnita che ha subito una forte opposizione fin dalla rivoluzione iraniana del 1979. Nel Paese si verificano sporadici casi di violenza da quando, il 14 febbraio 2011, sulla scia delle primavere arabe, erano stati repressi alcuni movimenti di protesta, insorti per chiedere una monarchia costituzionale e un primo ministro eletto. Le autorità bahreinite hanno sempre reagito reprimendo le proteste e imprigionando gli insorti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.