Albania: PM Rama chiede apertura negoziati di adesione alla UE

Pubblicato il 14 maggio 2018 alle 7:30 in Albania Europa

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In un’intervista rilasciata alla BBC, il primo ministro albanese, Edi Rama, ha definito l’apertura dei negoziati di adesione all’Unione Europea di vitale importannza per il suo Paese. La richiesta di Rama arriva dopo che, il 17 aprile, la Commissione Europea aveva emanato una raccomandazione con la quale dava la sua autorizzazione all’apertura dei negoziati con l’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e con l’Albania. Attualmente manca però l’assenso degli Stati membri. L’apertura dei negoziati, secondo Rama, non avrebbe nessun costo per Bruxelles, mentre sarebbe di vitale importanza per Tirana. Il premier chiede che venga seguito il processo già iniziato da altri Paesi dei Balcani occidentali, mentre al momento non fa alcuna rivendicazione relativamente all’ammissione vera e propria.

Durante l’intervista, il premier albanese ha anche affrontato i temi del possibile sviluppo di flussi migratori verso i Paesi europei più ricchi all’indomani dell’adesione e il tema della criminalità organizzata. Rispetto alla questione dei flussi migratori, Rama ha dichiarato che esse “sono soltanto esagerazioni a scopo politico. La retorica della paura per il flusso migratorio, che non ha niente a che fare con il libero spostamento delle persone e con il libero mercato del lavoro, mina gli stessi valori e principi del nostro mondo europeo”. Per quanto riguarda la criminalità organizzata, dopo aver evidenziato che rappresenta un fenomeno globale e non solamente locale, il premier albanese ha argomentato che l’adesione all’Unione Europea rappresenta un passo importante per combattere efficacemente il fenomeno.

In merito alla necessità del consenso degli Stati membri per l’apertura dei negoziati, il sottosegretario per gli Affari europei tedesco, Michael Roth, si è recato mercoledì 9 maggio in Macedonia, e venerdì 11 maggio in Albania, per valutare il processo di avanzamento delle riforme da parte dei due Stati e per manifestare il sostegno del governo tedesco all’adesione degli stessi. Roth ha affermato che i due Paesi devono ora affrontare due sfide per ottenere il supporto dell’Unione Europea. La prima consiste nell’incrementare gli sforzi per il rafforzamento dello Stato di diritto e per la lotta alla corruzione e, la seconda, stabilizzare il sistema welfare e lavorativo e provvedere a fornire prospettive per le generazioni più giovani.

 

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di Redazione

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