Guatemala chiede a Svezia e Venezuela di ritirare i loro ambasciatori

Pubblicato il 13 maggio 2018 alle 6:00 in America centrale e Caraibi Svezia Venezuela

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Il governo del Guatemala ha chiesto ai governi di Venezuela e Svezia di ritirare i loro ambasciatori dal paese centroamericano, dopo averli accusati di “interferenze negli affari interni”.

In una dichiarazione rilasciata giovedì scorso, le autorità hanno precisato di aver chiesto la partenza di Elena Alicia Salcedo, ambasciatrice del Venezuela, e Anders Kompass, ambasciatore della Svezia.

Margot Walstrom ha aggiunto che il governo svedese chiederà “ulteriori spiegazioni” sul perché Kompass abbia ricevuto una scadenza di 30 giorni per lasciare il paese. Ha aggiunto che la posizione e le azioni del paese scandinavo “su questioni relative ai diritti umani e alla lotta alla corruzione sono ben note”.

L’ambasciatore guatemalteco in Svezia è stato convocato dal governo svedese, secondo l’agenzia di stampa svedese TT.

Kompass, un noto diplomatico e difensore dei diritti umani, ha annunciato pochi giorni fa il sostegno finanziario del suo paese alla Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala (CICIG), che insieme alla procura guida la lotta alla corruzione nel paese centroamericano .

Il sostegno svedese è arrivato pochi giorni dopo che il senatore statunitense Marco Rubio ha annunciato la sua intenzione di bloccare 6 milioni di dollari di finanziamento dal suo paese, affermando che la commissione era “manipolata e utilizzata da elementi radicali e dalla campagna della Russia contro la famiglia Bitkov in Guatemala”. 

Lo scorso agosto, la CICIG, una delle organizzazioni delle Nazioni Unite, insieme alla procura aveva accusato il presidente Jimmy Morales di corruzione per aver ricevuto finanziamenti elettorali illeciti quando era segretario del partito Frente de Convergencia Nacional (FCN), che lo ha portato al potere nel 2015. In risposta, due giorni dopo, Morales cercò invano di espellere Iván Velásquez, capo della commissione.

In una conferenza stampa, il ministro degli Esteri, Sandra Jovel, ha affermato che la decisione del governo guatemalteco è stata legittima. Riguardo al resto dei diplomatici accreditati nel paese ha aggiunto: “È semplice. Se si comportano in modo corretto, li tratteremo in modo corretto”.

Secondo l’ex ministro degli Esteri Fernando Carrera, ciò che il governo guatemalteco sta cercando di fare è ritirare tutto il sostegno finanziario e politico dalla CICIG a causa delle sue indagini anti-corruzione.

“È un tentativo disperato perché il governo ha meno sostegno interno e ha bisogno di sbarazzarsi di loro”, ha affermato Carrera.

Il difensore civico per i diritti umani, Jordán Rodas, ha definito insolita e deplorevole la decisione di espellere gli ambasciatori.

“Nessuna società avanza insultando i suoi alleati”, ha affermato, aggiungendo che la decisione “deteriora inutilmente le relazioni con i paesi amici”.

Nel caso di Kompass, Rodas ha poi dichiarato: “Si tratta di una manifestazione deplorevole di ingratitudine, un’azione discutibile nei confronti di uno dei più cari amici del Guatemala, della giustizia e del progresso.”

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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