Afghanistan: attacco coordinato a Jalalabad, l’ISIS rivendica

Pubblicato il 13 maggio 2018 alle 12:15 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Domenica 13 maggio, le forze di sicurezza afgane si sono scontrate con alcuni militanti, in seguito a una serie di esplosioni avvenute nella città orientale di Jalalabad. Durante l’attacco, che è stato rivendicato dall’ISIS, sono state uccise almeno 15 persone, incluso un bambino, e ne sono state ferite 42.

Secondo quanto riportato da Reuters, che ha citato Sohrab Qaderi, un membro del consiglio provinciale, uno dei 6 assalitori si sarebbe fatto esplodere al cancello dell’edificio che ospita l’ufficio della contabilità generale dello Stato, nel centro della città, permettendo così agli altri uomini armati di fare irruzione. Attahullah Khogyani, il portavoce del governatore della provincia di Nangarhar, ha spiegato che 3 esplosioni si sono verificate all’inizio di quello che è sembrato un attacco coordinato. Lo scontro a fuoco che ne è seguito è avvenuto all’interno dell’edificio. Qaderi ha altresì spiegato che almeno 4 assalitori, armati con granate e mitragliatori, hanno aperto il fuoco contro la polizia, in una battaglia che è durata molte ore. Khogyani ha dichiarato che i cadaveri di almeno 6 persone sono state trasportati in ospedale, insieme ad almeno altre 30 persone che sono state ferite. Il portavoce del governatore ha spiegato che, alla fine della battaglia, tutti i militanti sono stati uccisi.

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco mediante la sua agenzia di stampa, Amaq, senza tuttavia fornire alcuna prova.

L’attacco dei militanti è stato l’ultimo di una serie che ha colpito l’Afghanistan quest’anno. La maggior parte è avvenuta nella capitale, Kabul, ma a gennaio si era verificato un altro scontro si era verificato a Jalalabad. Alcuni uomini armati avevano assaltato un gruppo di Save the Children, uccidendo 5 persone e ferendone 25.

Le violenze in Afghanistan sono aumentate in tutto il Paese in seguito all’annuncio, avvenuto il mese passato, dell’avvio dell’annuale offensiva primaverile da parte dei talebani. Inoltre, sono aumentare le preoccupazioni riguardanti la sicurezza in vista delle elezioni, che si terranno ad ottobre. Nelle ultime settimane, infatti, sono state uccise decine di persone nei centri di registrazione elettorale, il che ha portato a pensare che il popolo potrebbe evitare di andare a votare per questo motivo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.