Rep. Dem. del Congo: iniziata la ricerca dei turisti britannici rapiti

Pubblicato il 12 maggio 2018 alle 15:28 in Africa Rep. Dem. del Congo

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L’esercito nazionale e la guardia forestale della Repubblica Democratica del Congo hanno dato il via a un’operazione volta a localizzare due turisti britannici recentemente rapiti lungo l’instabile confine orientale del Paese, ha riferito un portavoce delle forze governative.

Alcuni uomini armati, la cui identità non è stata identificata, hanno fatto un’imboscata alla coppia nella mattina di venerdì 11 maggio, all’interno del parco nazionale Virunga, il più antico del Paese. Esso è situato a nord di Goma, ossia la capitale di North Kivu, una provincia della Repubblica Democratica del Congo. Durante l’aggressione una guardia forestale è stata uccisa e altre 3 persone, tra cui i due cittadini britannici, sono state rapite. In merito alle ricerche, sabato 12 maggio, il maggiore Guillaume Kaiko Ndjike, portavoce dell’esercito distrettuale di North Kivu, ha affermato: All’interno della nostra zona d’azione si trova il parco nazionale Virunga, dunque ci siamo uniti alla guardia forestale nelle operazioni di ricerca delle persone che sono state prese in ostaggio”. Il giorno precedente, venerdì 11 maggio, l’Ufficio degli Esteri britannico aveva reso noto di essere in contatto con le autorità congolesi in seguito a un incidente riguardante due connazionali, e aveva aggiunto che il proprio staff stava provvedendo a fornire supporto alle loro famiglie.

Nell’arco degli ultimi venticinque anni, la regione orientale della Repubblica Democratica del Congo è stata teatro di numerose ondate di violenze, oltre a rivelarsi l’epicentro di due conflitti che, tra il 1996 e il 2003, provocarono milioni di morti, in particolare a causa di malattie e mancanza di viveri alimentari. A oggi, gruppi di ribelli e miliziani contrapposti all’esercito nazionale ancora controllano larghe porzioni del territorio orientale. Oltre 175 guardaboschi sono morti assolvendo il loro compito di messa in sicurezza del parco nazionale Virunga, il quale è situato su un’aspra zona montuosa e lungo una collina vulcanica adiacenti ai vicini Paesi di Ruanda e Uganda. Nonostante la zona sia stata spesso colpita da violenze, attrae un crescente numero di visitatori e turisti, interessati a vedere il vulcano, ancora attivo, Nyiragongo, e alcune specie di gorilla in via d’estinzione.

La Repubblica Democratica del Congo, instabile fin dall’indipendenza dal Belgio nel 1960, non è mai riuscita ad effettuare una transizione di potere pacifica. Al momento, lo Stato sta affrontando una grave crisi da quando, nel dicembre 2016, l’attuale presidente, Joseph Kabila, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Già il 4 agosto 2017, l’UNICEF aveva denunciato che nel Paese si stava affrontando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, testimoniando la diffusione di pratiche quali la tortura, i rapimenti, le esecuzioni e il reclutamento di bambini soldato. Il 20 marzo 2018, le Nazioni Unite hanno condannato le forze di sicurezza della Repubblica Democratica del Congo per uccisioni e altre operazioni illegali e ingiustificate avvenute nel 2017 e nei primi mesi del 2018, nel corso di proteste contro il governo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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