Nicaragua: continuano le proteste contro Ortega

Pubblicato il 12 maggio 2018 alle 6:04 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Continuano in Nicaragua le proteste contro il presidente Daniel Ortega. Migliaia di persone sono scese in strada a Managua e in altre città del paese per chiedere le dimissioni dell’ex guerrigliero sandinista, tornato al potere nel 2006.

“Ortega vattene!”, “Libertà per il Nicaragua”, “Fuori i sandinisti”. Sono solo alcuni degli slogan delle moltitudinarie manifestazioni che da mercoledì 9 maggio attraversano le strade della capitale Managua e di tante altre città e villaggi del Nicaragua. Sono i giovani che hanno preso il testimone delle proteste iniziate il 19 aprile scorso contro la riforma delle pensioni.

La morte di almeno 45 studenti universitari che hanno sostenuto le proteste di pensionati e imprenditori contro la riforma che aumentava i contributi e riduceva le pensioni del 5% è la ragione che ha spinto gli studenti del paese centroamericano a continuare le dimostrazioni di protesta contro Ortega “finché non lascia il potere”, sebbene il presidente abbia derogato la contestata riforma previdenziale.

Secondo i calcoli, mercoledì scorso a Managua c’erano 200.000 persone in piazza contro il presidente, e altre manifestazioni sono attese per questo fine settimana. 

“È inammissibile che giovani, studenti universitari, manifestino pacificamente contro una misura del governo e vengano assaliti e presi a manganellate da poliziotti e bande paramilitari” – riferiscono gli organizzatori delle manifestazioni che chiedono una “giustizia giusta” e una magistratura libera dalle ingerenze del governo.

I giovani protestano anche contro la situazione politico-economica del paese, gestito dalla famiglia Ortega. La moglie del presidente, Rosario Murrillo, è anche vicepresidente del paese e capo del gruppo parlamentare del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, mentre i figli della coppia presidenziale occupano posti di rilievo nella radio e nella televisione pubblica. “Non possiamo continuare ad avere paura di Daniel Ortega e di Rosario Murrillo” – affermano i leader delle organizzazioni studentesche.

Daniel Ortega, leader del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale che sconfisse il dittatore Anastasio Somoza nel luglio 1979, ha governato il Nicaragua con poteri semi-dittatoriali dal trionfo della rivoluzione sandinista fino al 1990, quando fu sconfitto in libere elezioni da Violeta Chamorro. Nel 2006 è tornato al potere dopo aver moderato la retorica marxista dei suoi primi anni di governo, ma i ruoli di potere ricoperti dai familiari del presidente suscitano da anni numerose critiche.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.