Kuwait: firmato patto per regolamentare lavoratori filippini

Pubblicato il 12 maggio 2018 alle 9:24 in Filippine Kuwait

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Venerdì 11 aprile, i governi di Kuwait e Filippine hanno firmato un patto per regolamentare i collaboratori domestici, in seguito a una disputa fra i due Paesi che aveva portato Manila a vietare ai filippini la possibilità di lavorare nello Stato del Golfo.

Il ministro degli Esteri kuwaitiano, Sheikh Sabah al-Khaled al-Sabah, ha annunciato l’accordo durante una conferenza stampa congiunta con la sua controparte filippina, Alan Peter Cayetano. “La crisi tra i nostri due Paesi è finita. Proseguiremo con le relazioni bilaterali e ristabiliremo contatti normali con il Kuwait” ha aggiunto un funzionario della delegazione di Cayetano.

Secondo l’accordo, i lavoratori filippini potranno tenere i loro telefoni cellulari e otterranno un giorno di riposo a settimana. Inoltre, le autorità filippine potranno coordinare e aiutare tutti i concittadini che ne avranno bisogno.

La crisi fra i due Stati era cominciata il 12 febbraio, quando il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, aveva vietato temporaneamente al suo popolo di recarsi in Kuwait per lavoro. Tale misura era stata adottata dopo che, il 6 febbraio, il corpo di una domestica filippina, Joanna Demafelis, era stato rinvenuto in un congelatore, all’interno dell’abitazione in cui lavorava. Il 27 marzo, era stato accusato dell’omicidio un cittadino libanese, Nader Essam Assaf, che avrebbe confessato la propria responsabilità e quella della moglie, di origine siriana. In seguito al caso della Demafelis, le autorità dei due Paesi avevano iniziato a negoziare nuove regole per la protezione dei cittadini filippini che lavorano in Kuwait.

La situazione era peggiorata in seguito al ritiro, da parte delle autorità kuwaitiane, del proprio ambasciatore presso le Filippine, imponendo a Manila di fare lo stesso nel giro di una settimana. La decisione era stata presa in seguito alla diffusione di un video dove lo staff dell’ambasciata filippina avrebbe incoraggiato i collaboratori domestici filippini ad abbandonare le abitazioni dei loro datori di lavoro kuwaitiani.

Domenica 29 aprile, Duterte aveva reso permanente il divieto temporaneo per i filippini di lavorare in Kuwait, intensificando in questo modo lo stallo diplomatico sorto in seguito alle rimostranze per il trattamento dei lavoratori migranti nello Stato del Golfo. Tuttavia, dopo l’accordo firmato venerdì, Cayetano ha dichiarato che invierà presto un nuovo ambasciatore in Kuwait e che consiglierà a Duterte di eliminare immediatamente il divieto di lavoro nel Paese per i suoi concittadini.

Sono circa 262.000 i filippini che lavorano in Kuwait e quasi il 60% di loro è impiegato come collaboratore domestico, secondo i dati del Ministero degli Esteri delle Filippine. Alcuni gruppi dei diritti umani avevano ripetutamente chiesto agli Stati del Golfo di modificare le loro leggi sul lavoro per salvaguardare i lavoratori domestici e fornire loro lo stesso tipo di protezione garantita agli altri lavoratori.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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