Eni: avviata la terza unità di produzione del progetto Zohr

Pubblicato il 12 maggio 2018 alle 7:38 in Africa Egitto

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Eni ha annunciato l’avvio della terza unità di produzione del progetto Zohr in Egitto, che aumenterà la capacità di estrazione fino a 1,2 miliardi di piedi cubi al giorno, equivalenti a quasi 34 milioni di metri cubi. Questo è quello che si legge in un comunicato dell’azienda del 10 maggio 2018.

Il giacimento di gas Zohr, situato nelle acque territoriali egiziane del Mar Mediterraneo, è stato scoperto da Eni nel 2015 e contiene circa 30 trilioni di piedi cubi di gas. Al momento, è il più grande giacimento di gas naturale scoperto nel Mediterraneo. Secondo i dati acquisiti da Eni, il giacimento può avere un potenziale di 850 miliardi di metri cubi di gas. Zohr rappresenta uno dei progetti record di Eni, caratterizzati da tempi estremamente rapidi di sviluppo e produzione.

Stando al comunicato, Zohr sta producendo al momento 200 mila barili equivalenti di gas al giorno, di cui 75.000 attualmente in quota Eni. La produzione aumenterà a seguito dell’avvio della terza unità di produzione, avvenuta ad una sola settimana di distanza dall’avvio della seconda. L’obiettivo è quello di raggiungere un livello di produzione pari a 2 miliardi di piedi cubi al giorno, equivalenti a circa 56 milioni di metri cubi, entro il 2018. Per il 2019, le massime sono fissate a 2,7 miliardi di piedi cubi al giorno, circa 76 milioni di metri cubi.

Il giacimento Zohr si trova al largo delle coste egiziane, nel blocco di Shorouk, a circa 190 km a nord di Port Said. Eni detiene nel blocco di Shorouk una partecipazione del 60%, la compagnia petrolifera russa, Rosneft, il 30% e la British Petroleum il 10%. Il progetto è eseguito dalla Petrobel, la compagnia operativa detenuta congiuntamente da Eni e la Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC). La Petrobel a sua volta agisce per conto della Petroshorouk, che vede la partecipazione di Eni e i suoi partner insieme alla Egyptian Natural Gas holding Company (EGAS).

Il giacimento è di estrema importanza per l’Egitto, che punta ad accelerare la produzione allo scopo di ridurre le importazioni entro il 2019 e raggiungere l’autosufficienza. Eni opera in Egitto dal 1954. Ad oggi opera nei settori Exploration & Production e Gas & Power. Le principali attività produttive sono nel Golfo di Suez, dove è impegnata nella produzione di petrolio, dei condensati e nelle concessioni del Delta del Nilo con produzione prevalentemente a gas.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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