Bangladesh: la stagione dei monsoni minaccia i campi Rohingya

Pubblicato il 12 maggio 2018 alle 6:10 in Asia Bangladesh

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I campi che ospitano la minoranza islamica Rohingya, fuggita dalla provincia di Rakhine, sono situati nell’aerea meridionale del Bangladesh e sono attualmente a rischio di inondazioni a causa dell’arrivo della stagione dei monsoni, secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali che si occupano di aiutare i rifugiati Rohingya.

“La mancanza di sufficienti spazi in grado di accogliere in sicurezza i rifugiati della minoranza Rohingya limita le possibilità di mitigare i rischi connessi all’arrivo della stagione dei monsoni”, ha dichiarato il portavoce dell’Inter Sector Coordination Group.

La minoranza musulmana Rohingya non è mai stata riconosciuta come minoranza ufficiale del Myanmar e, per questo, è stata spesso vittima di persecuzioni da parte della maggioranza buddista che popola il Paese. Tali persecuzioni hanno subito un aumento progressivo nel corso del 2017, raggiungendo l’apice nel mese di agosto quando alcuni militanti islamisti appartenenti ai Rohingya hanno attaccato alcune stazioni di polizia. Secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, circa 700.000 Rohingya avrebbero lasciato il Paese per rifugiarsi in Bangladesh a seguito dell’avvio dell’offensiva guidata dall’esercito nazionale.

La gravità della situazione aveva spinto i governi di Bangladesh e Myanmar ad incontrarsi per trovare un accordo sul processo di rimpatrio della minoranza Rohingya. Tale accordo è stato raggiunto all’inizio del 2018, nel mese di gennaio, e prevede il completamento del rimpatrio volontario della minoranza islamica in Myanmar nel corso di due anni.

Le Nazioni Unite e gli Stati Uniti hanno definito la politica del governo del Myanmar come attuatrice di una vera e propria pulizia etnica nei confronti dei Rohingya. Il governo di Yangon ha negato le accuse rivoltele da tali istituzioni e ha avviato un programma di progressivo rimpatrio dei rifugiati Rohingya nel Paese. Fino ad ora, solamente 374 persone hanno ricevuto l’approvazione dal governo per rientrare.

Il ministro del welfare sociale del Myanmar, Win Myat Aye, dopo aver visitato alcuni campi profughi che ospitano la minoranza Rohingya nei dintorni della città di Cox Bazar in Bangladesh, mercoledì 11 aprile, aveva espresso una seria preoccupazione ed aveva esortato il governo ad avviare il rimpatrio dei rifugiati prima dell’arrivo della stagione dei monsoni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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