Tunisia: elezioni municipali, candidati indipendenti in vantaggio

Pubblicato il 11 maggio 2018 alle 12:30 in Africa Tunisia

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A seguito delle elezioni municipali, che si sono tenute in Tunisia nella giornata di domenica 6 maggio, i candidati indipendenti hanno ottenuto 1/3 dei voti, battendo i due principali partiti politici del Paese, Ennahdha e Nidaa Tounes. È quanto riporta il quotidiano di informazione Middle East Eye.

Il 6 maggio, dopo la chiusura dei seggi elettorali, il principale funzionario di Ennahdha, Lotfi Zitoun, aveva riferito a Reuters che il partito era in vantaggio di oltre il 5% dei voti sul suo rivale, Nidaa Tounes, rivendicando la vittoria. Tuttavia, i candidati indipendenti hanno ottenuto il 32.9 % dei voti e guadagnato 2.367 seggi, superando di fatto i rivali Ennahdha e Nidaa Tounes, i quali hanno vinto, rispettivamente, il 28.6 % e il 22.1 % dei voti.

Secondo l’analista Selim Kharrat, i risultati dimostrano che le liste indipendenti costituiscono “un nuovo attore, che rimescolerà inevitabilmente le carte in tavola”, aggiungendo che un’alleanza tra Ennahdha e Nidaa Tounes, i quali sono già partner nel governo di coalizione al potere dal 2014, potrebbe, tuttavia, limitare gli indipendenti all’opposizione.

I 7.212 consigli comunali della Tunisia hanno tempo fino a luglio per eleggere i loro sindaci. Seconod Kharrat, i due principali partiti terranno colloqui per sostenere la loro coalizione. L’esito dipenderà dalla capacità di Ennahdha di negoziare e radunare le coalizioni a livello locale. I leader di Nidaa Tounes, già in disaccordo tra loro, si erano ulteriormente divisi riguardo all’alleanza con Ennahdha, in seguito alle elezioni presidenziali del 2014.

Le elezioni municipali erano state ritardate in diverse parti del Paese, a causa di problemi logistici e di trasparenza nel processo elettorale. I seggi avevano visto concorrere più di 57.000 candidati, la metà dei quali donne e giovani, nei 350 comuni del Paese Complessivamente, secondo quanto dichiarato dalla commissione elettorale tunisina, l’affluenza alle urne è stata del 33.7 %. Tali elezioni, le prime comunali libere da quando il presidente, Zine El Abidine Ben Ali, è stato rimosso dal governo nel 2011, costituiscono un passo cruciale verso il decentramento del potere in Tunisia.  

Nonostante il presidente della Tunisia, Caid Essebsi, avesse richiesto, sabato 5 maggio, una “partecipazione massiva” alle elezioni, gli analisti avevano prospettato pochi afflussi alle urne, in quanto l’interesse dei tunisini a votare sarebbe attenuato dalle continue lotte contro la corruzione e la povertà. Gli esperti avevano altresì predetto che i due partiti politici più importanti del Paese, l’islamista Movimento della Rinascita o Ennahdha e l’antico Appello alla Tunisia o Nidaa Tounes, avrebbero ottenuto la maggior parte dei voti in quasi tutti i distretti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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