Sudafrica: aggressione contro una moschea sciita, ucciso un imam

Pubblicato il 11 maggio 2018 alle 9:31 in Africa Sudafrica

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Tre uomini armati di coltelli hanno assalito una moschea sciita a Verulam, in Sudafrica, uccidendo un imam e ferendo gravemente 2 persone, nel pomeriggio di giovedì 10 maggio.

Il sindaco Bheki Langa, commissario di polizia della provincia costiera di KwaZulu-Natal, ha riferito che le motivazioni dell’attacco non sono ancora note e che le forze di sicurezza sono sulle tracce dei tre attentatori, fuggiti subito dopo l’assalto. “Questa criminalità non può essere tollerata, una squadra di investigatori è stata attivata per trovare e processare i colpevoli”, ha specificato il sindaco. Secondo quanto riferito da al-Jazeera English, gli aggressori avrebbero tagliato la gola dell’imam, che sarebbe morto poco dopo, mentre The New Arab sostiene che i tre sarebbero di origini egiziane.

L’incidente è stato immediatamente condannato dalla leadership musulmana del Paese. Il presidente del South African Muslim Network, Faisal Suleman, ha riferito all’emittente qatarina che la sua organizzazione non vuole speculare sulle motivazioni dell’attacco, il cui movente non è ancora stato chiarito. “Condanniamo l’aggressione ed esortiamo urgentemente le forze di sicurezza a catturare i responsabili vivi, in modo da comprendere le ragioni. Il Sudafrica non ha subito attacchi del genere in passato, quindi non vogliamo fare alcuna speculazione sulla questione”, ha riferito Faisal Suleiman. Il Muslim Judicial Council ha a sua volta denunciato l’accaduto, sottolineando che i principi e gli insegnamenti islamici esortano al rispetto di tutti gli esseri umani.

I musulmani costituiscono circa l’1,9% della popolazione del Sudafrica, che ammonta a 55 milioni di persone. La maggior parte di loro sono musulmani sunniti. Gli attacchi nei confronti delle moschee sono estremamente rari ma, secondo alcuni osservatori, la retorica anti-scita è aumentata nel corso degli ultimi anni, soprattutto sui social media.

Il Parlamento sudafricano ha rilasciato un comunicato in cui ha condannato l’attacco, riferendo che una moschea è un’istituzione religiosa e che la Costituzione del Paese garantisce e protegge il diritto di professione delle pratiche religiose. “Questo tipo di aggressioni nei confronti delle persone è totalmente ingiustificato, vogliamo che la nostra comunità viva in armonia, professando la religione senza alcuna paura”, conclude il comunicato.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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