La fine di Boko Haram è ancora lontana

Pubblicato il 11 maggio 2018 alle 10:30 in Africa Nigeria

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Il rappresentante del Segretariato Generale delle Nazioni Unite per l’Africa Occidentale e il Sahel, Muhammad Ibn Chambas, ha annunciato che la sconfitta di Boko Haram è ancora lontana. L’organizzazione terroristica, attiva dal 2009, è tuttora molto resistente in Nigeria e c’è bisogno di tempo per eliminarla totalmente, nonostante alcune sconfitte militari subite dal gruppo nel corso degli anni.

La dichiarazione dell’inviato speciale arriva in un momento in cui i militanti del gruppo sembrano aver intensificato i loro attacchi. Nell’ultima offensiva jihadista, avvenuta l’1 maggio, 86 persone sono state uccise a causa del duplice attentato kamikaze alla moschea e al mercato di Mubi, una città della Nigeria orientale.

Chambas ha parlato, martedì 8 maggio, durante il summit regionale presso il Lago Ciad, nella città di Maiduguri, capitale dello Stato del Borno e luogo di nascita di Boko Haram. In quest’occasione, il rappresentante delle Nazioni Unite ha affermato che “Boko Haram sta diventando parte di una rete di terrorismo internazionale”. L’intervento è avvenuto durante un incontro di due giorni tra i rappresentanti dei quattro Stati adiacenti il lago, quali Nigeria, Niger, Ciad e Camerun, per discutere di cooperazione regionale in materia di sicurezza, sviluppo sostenibile e peace building.

Da quando Boko Haram ha cominciato le sue offensive, nel 2009, più di 20.000 persone sono state uccise e circa 2.6 milioni di cittadini hanno dovuto abbandonare le loro case. La rivolta, cominciata nel nord-est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF). Il rappresentante del Segretariato dell’ONU Chambas ha lodato l’iniziativa regionale volta a combattere il terrorismo definendola “un successo”, ma ha chiarito che questa non è bastata a indebolire il gruppo jihadista. “Sicuramente chiediamo che la MNJTF resti operativa e continui la sua battaglia contro Boko Haram, ma non possiamo dare per scontato che questo basti e non possiamo pensare che l’organizzazione sia stata sconfitta”, ha affermato.

Il governo nigeriano aveva dichiarato, il 25 dicembre 2016, che i militanti di Boko Haram erano stati vinti dall’esercito del presidente, Muhammadu Buhari. Tuttavia, l’1 gennaio 2017, il gruppo terroristico aveva smentito la sconfitta tramite la pubblicazione di un video online. Nel gennaio 2018, Buhari ha ammesso che “nemmeno le migliori forze di polizia potrebbero sventare determinati attacchi criminali”. Il 26 marzo, il Ministero dell’Informazione ha riferito che il governo di Abuja stava negoziando con Boko Haram per tentare di mettere fine alle ostilità e raggiungere un cessate il fuoco. Nonostante ciò, nel Paese continuano a verificarsi attentati sparsi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Chiara Gentili

di Redazione

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