Kosovo: Paesi occidentali spingono per accordo risolutivo

Pubblicato il 11 maggio 2018 alle 20:16 in Balcani Europa

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Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Germania e Italia si sono incontrati a Washington mercoledì 9 maggio per discutere dei negoziati tra Pristina e Belgrado, nell’ottica della normalizzazione dei rapporti. È quanto riporta da B92, il quale spiega che tutti i partecipanti hanno concordato sul fatto che questa distensione non comporterà il riconoscimento formale da parte della Serbia del Kosovo, ma solo una presa d’atto della realtà che permetterà al Paese di diventare membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e alla Serbia di entrare a far parte dell’Unione Europea. B92 riporta altresì che tra i Paesi occidentali c’è allineamento sui principi che devono essere alla base dei negoziati. Uno di questi consiste nel pensare che sia meglio non avere alcun accordo, che averne uno non ottimale. Quest’ultimo potrebbe essere un accordo che conduce ad una divisione del Kosovo.

I negoziati, tuttavia, non stanno andando avanti solo a Bruxelles. Anche Berlino partecipa attivamente alle contrattazioni, e la Merkel si è già sentita telefonicamente con il presidente serbo, Aleksandar Vucic, ed ha incontrato il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, mercoledì 9 maggio. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, sta prestando particolare attenzione allo sviluppo della questione del Kosovo è. Vucic si è recato a Mosca, per una visita di due giorni, martedì 8 maggio, per incontrarsi con il leader russo. Nell’occasione, entrambi hanno confermatoil proprio sostegno reciproco incondizionato. Secondo quanto scritto dal quotidiano serbo Vecernje Novosti, Putin avrebbe chiesto a Vucic in merito alle sue intenzioni con la NATO. Per tutta risposta,il presidente serbo avrebbe ribadito che Belgrado non ha nessuna intenzione di abbandonare la propria neutralità, e quindi di entrare a far parte dell’Alleanza Atlantica o di qualsiasi altra alleanza militare. Durante il meeting, il leader del Cremlino ha confermato il proprio sostegno alla Serbia per la questione del Kosovo.

Il Kosovo si è autoproclamato indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008, ed è stato riconosciuto da vari membri dell’Unione Europea, ma non da Belgrado. Il 19 aprile 2013 Serbia e Kosovo hanno firmato a Bruxelles degli accordi che hanno permesso l’inizio del processo di normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, definendo le condizioni di decentramento del Nord del Kosovo a favore della popolazione serba, tramite la creazione della Comunità delle municipalità serbe (ZSO). Il processo, tuttavia, non è ancora concluso.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

di Redazione

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