Cina: nuova esercitazione militare intorno a Taiwan

Pubblicato il 11 maggio 2018 alle 19:30 in Cina Taiwan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo di Pechino ha condotto una serie di esercitazioni di accerchiamento intorno all’isola di Taiwan utilizzando i nuovi aerei da caccia Sukhoi Su-35, i caccia bombardieri strategici H-6K, i jet J-11 e gli aeromobili di allerta rapida KJ-200, venerdì 11 maggio.

Gli aerei da caccia Sukhoi Su-35 ed i caccia bombardieri strategici H-6K hanno sorvolato il canale di Bashi, situato tra l’isola di Taiwan e le isole settentrionali delle Filippine, mentre i jet J-11 e gli aeromobili di allerta rapida KJ-200 hanno sorvolato lo stretto di Miyako, situato tra l’isola di Taiwan e il Giappone, secondo quanto riportato dal colonnello Shen Jinke.

Questa esercitazione militare ha segnato il primo sorvolo dello stretto di Bashi da parte degli aerei da caccia Sukhoi Su-35 a partire dal loro ingresso in servizio, avvenuto nel mese di aprile. Questi aerei da caccia di origine russa rappresentano la nuova versione dei caccia Su-27 ed il governo di Pechino ne ha ordinati 24 che verranno equipaggiati con missili aria-aria a lunga gittata.

Le ultime esercitazioni militari cinesi risalgono al 17 aprile quando la marina militare cinese ha eseguito una serie di addestramenti con l’utilizzo di munizioni vere a 40 km dall’isola di Taiwan. Secondo il principio One China Policy, l’isola di Taiwan appartiene alla Cina e, pertanto, la sua indipendenza non può essere riconosciuta dagli Stati che intrattengono relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare Cinese.

A seguito dell’elezione a presidente nel 2016 di Tsai Ing Wen, leader del partito pro-indipendentista Democratic Progressive Party, le preoccupazioni di Pechino in merito al futuro di Taiwan sono aumentate. Sebbene la presidente Tsai abbia ribadito il suo impegno nel preservare lo status quo per mantenere la pace con la Repubblica Popolare Cinese, il governo di Pechino ha deciso di aumentare la pressione sull’isola ricorrendo ad esercitazioni militari al largo delle sue coste e nello stretto di Taiwan.

L’atteggiamento più assertivo cinese ha spinto il governo di Taiwan ad annunciare all’inizio dell’anno un incremento del budget per la difesa dell’isola, con l’obiettivo di dotarsi di armamenti tecnologicamente avanzati in grado di fungere da deterrente nei confronti di Pechino. “Le armi di cui Taiwan ha maggiormente bisogno sono i sottomarini, i jet da guerra ed i sistemi di difesa anti-missili balistici”, ha dichiarato Ian Easton, ricercatore americano presso il Project 2049 Institute.

L’unico Paese in grado di soddisfare la richiesta militare di Taiwan sono gli Stati Uniti. Tuttavia, il loro progressivo riavvicinamento all’isola, sancito dal Taiwan Travel Act che permette agli ufficiali del governo americano di qualsiasi livello di raggiungere l’isola per incontrare le loro rispettive controparti e discutere dei rapporti commerciali bilaterali, rischia di minare i rapporti bilaterali tra Cina e Stati Uniti, già compromessi dalla recente “guerra commerciale”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.