Iran: tempo limitato per salvare l’accordo sul nucleare

Pubblicato il 10 maggio 2018 alle 16:49 in Francia Iran

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Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha riferito ai partner europei che le negoziazioni sull’accordo sul nucleare dovranno avvenire entro un periodo di tempo limitato.

Durante una conversazione telefonica con il presidente francese, Emmanuel Macron, che si è svolta mercoledì 9 maggio, Rouhani ha dichiarato: “Se raggiungiamo una decisione chiara sul JCPOA in un periodo di tempo limitato e determinato, testimonieremo un’ampia interazione tra l’Iran e l’Europa” e ha aggiunto: “Oggi, abbiamo la responsabilità storica di preservare il JCPOA e la storia, in futuro, dimostrerà che Trump ha fatto un grande sbaglio”. In merito all’uscita degli Stati Uniti dall’accordo, il presidente iraniano ha affermato: “La Repubblica Islamica dell’Iran rispetta completamente i suoi obblighi sotto il JCPOA e realizzerà i suoi interessi, come ha fatto fino a oggi, ma, sfortunatamente, l’altra parte non ha svolto una prestazione soddisfacente”.

Da parte sua, Macron ha espresso dispiacere per la decisione di Trump di ritirarsi dall’accordo, sottolineando che “l’Europa proverà, insieme, a mantenere il JCPOA”. In questo senso, il presidente francese ha dichiarato: “L’ampia cooperazione tra l’Iran e l’Europa è molto importante per promuovere la pace e la sicurezza nella regione”.

La telefonata tra Hassan e Macron si è tenuta il giorno successivo all’annuncio del presidente americano, Donald Trump, il quale, l’8 maggio, aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero abbandonato l’accordo sul nucleare e che Washington avrebbe riflettuto sulla possibilità di reintrodurre tutte le sanzioni, che erano state revocate in seguito alla firma del patto, e di aggiungere ulteriori sanzioni economiche all’Iran. Il patto, noto anche con il nome di Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), era stato firmato dall’Iran, insieme alla Germania e ai 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina, il 14 luglio 2015. L’accordo prevedeva la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’ONU e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale. Il 12 gennaio 2018 il presidente Trump aveva deciso di rinnovare per l’ultima volta l’accordo, specificando la necessità di una sua rinegoziazione entro il 12 maggio, data nella quale il presidente avrebbe dovuto comunicare la decisione definitiva.

Subito dopo l’annuncio della decisione di Trump, martedì 8 maggio, il presidente iraniano aveva affermato che Teheran sarebbe rimasto nell’accordo, insieme agli altri Paesi firmatari, con riserva.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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