Israele: verso la costruzione del gasdotto sottomarino più lungo del mondo

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 17:25 in Cipro Israele

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che la costruzione del gasdotto di collegamento tra Israele e l’Europa continuerà come previsto, nonostante le tensioni riguardanti la proprietà dei giacimenti di gas nel Mar Mediterraneo orientale.

Il progetto del gasdotto era stato lanciato il 5 dicembre 2017 con il memorandum d’intesa firmato dai i ministri dell’Energia di Israele, Italia, Cipro e Grecia e prevede una joint venture della società greca per la gestione dei gas naturali, DEPA, e il gruppo italiano per l’energia Edison, per la costruzione di un’infrastruttura della lunghezza di 2.100 km. Si tratterebbe del più lungo gasdotto sottomarino a livello mondiale e trasporterà gas naturale da Israele verso l’Italia, attraverso Cipro e la Grecia.

Durante l’incontro dell’8 maggio con il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, e il primo ministro greco, Alexis Tsipras, Netanyahu ha sottolineato l’importanza del progetto per Israele e ha aggiunto che l’accordo sarà finalizzato entro la fine dell’anno. Da parte sua, Tsipras ha dichiarato che il progetto è l’emblema della cooperazione tra i tre Paesi. Secondo quanto affermato da The New Arab, un ostacolo all’accordo potrebbe essere rappresentato dalle tensioni tra Cipro e Israele sulla titolarità dei diritti su un gasdotto recentemente scoperto nel Mar Mediterraneo orientale.

Le tensioni riguardano il giacimento Afrodite, scoperto nel 2011 al limite delle acque territoriali cipriote, che si estende per la maggior parte nella zona marittima di Cipro e in piccola parte in quella israeliana. Israele insiste sulla partecipazione delle proprie compagnie all’estrazione del gas e minaccia azioni legali in caso di un’esclusione di Tel Aviv dalla gestione del giacimento.

Israele è già titolare dei diritti di estrazione su due enormi giacimenti nella regione, il Leviathan e il Tamar, e il 19 febbraio ha concluso un accordo del valore di miliardi di dollari per la vendita del gas naturale proveniente da questi depositi all’Egitto. Si tratta di due giacimenti sottomarini che si trovano nel mar Mediterraneo, al largo delle coste israeliane e libanesi. Quando era stato scoperto, nel 2009, il giacimento di Tamar, situato a 90 km al largo della costa settentrionale di Israele, costituiva la più grande riserva di gas a livello mondiale. Nel 2010, il giacimento di Leviathan era stato definito la riserva di gas naturale più grande scoperta in quel decennio. L’Afrodite è un giacimento meno esteso del Leviathan e del Tamar, ma è il più grande deposito di gas di Cipro e rappresenta un’enorme risorsa per Nicosia ed è previsto che venga inserito nel progetto del gasdotto di collegamento tra Israele ed Europa.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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