Israele: l’Iran schiera armi molto pericolose in Siria

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 6:03 in Iran Israele

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accusato l’Iran di voler schierare “armi molto pericolose” in Siria con lo scopo di distruggere Israele.

Martedì 8 maggio, in occasione di un incontro trilaterale, che si è tenuto a Cipro con il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, e il primo ministro greco, Alexis Tsipra, il premier israeliano ha dichiarato che l’Iran “ha una rete terroristica diffusa in tutto il mondo” e ha aggiunto che “adesso, sta cercando di portare armi molto pericolose in Siria, affinché siano usate contro Israele con l’obiettivo specifico di distruggerle”.

Durante il suo discorso, Netanyahu ha proseguito, dicendo: “L’Iran esorta ogni giorno, apertamente, a distruggerci, a eliminare Israele dalla faccia della Terra e aggredisce noi e chiunque nella regione”. Il premier ha aggiunto: “È nell’interesse di tutti prevenire l’aggressione iraniana. Se raggiungono il Mediterraneo, sperano di stabilire basi navali militari nel Mediterraneo per le navi e i sottomarini iraniani. Questa è una minaccia palpabile contro tutti noi”.

Le dichiarazioni di Netanyahu sono giunte in occasione della sua visita di stato a Nicosia, durante la quale il premier israeliano ha rafforzato la cooperazione regionale con le controparti greca e cipriota, con particolare riferimento allo sfruttamento del giacimento di gas Afrodite. Il giacimento, scoperto nel 2011 al limite delle acque territoriali cipriote, si estende per la maggior parte nella zona marittima di Cipro e in piccola parte in quella israeliana. Tra Israele e Cipro è in vigore un accordo, che prevede l’estrazione di circa 7-10 miliardi di metri cubi, meno del 10% delle riserve totali del giacimento, per un totale di circa 1,5 miliardi di dollari.

Non è la prima volta che il primo ministro israeliano accusa Teheran di voler distruggere lo Stato di Israele. Già il 28 agosto 2017, in occasione di un incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che si è tenuto a Tel Aviv, Netanyahu aveva espresso preoccupazione per la crescente influenza dell’Iran in Siria e aveva affermato di temere che Teheran stesse trasformando il territorio siriano in una fortezza miliare, come parte di un più ampio piano mirato a cancellare il proprio Stato.  

Nel contesto dell’escalation delle tensioni tra Israele e Iran, il ministro dell’Energia israeliano, Yuval Steinitz, ha minacciato il presidente siriano, Bashar Al-Assad, di morte e di rovesciamento del suo governo, per due volte, il 23 aprile e il 7 maggio. Nella prima occasione, il ministro aveva affermato che, se Al-Assad avesse permesso a qualcuno di dichiarare guerra a Israele dal territorio siriano, avrebbe subito le conseguenze della sua decisione. Nella seconda, Steinitz aveva dichiarato: “Se il presidente siriano, Bashar Al-Assad, continuerà a consentire agli iraniani di operare fuori dalla Siria, Israele lo eliminerà e rovescerà il suo regime”.

Teheran mirerebbe a creare in Siria due corridoi di transito che consentano all’Iran di raggiungere il mar Mediterraneo. Nella prospettiva iraniana, il primo corridoio dovrebbe collegare l’area di Baghdad a quella di Damasco, attraverso la città di Al-Tanf, al confine con Iraq, Siria e Giordania. Il secondo corridoio, invece, dovrebbe collegare la regione di Mosul, in Iraq, con Raqqa, in Siria.

In tal modo, l’Iran riuscirebbe a realizzare due obiettivi. Il primo obiettivo è costituito all’accesso diretto dell’Iran ai suoi proxies nelle alture del Golan, estendendo il suo fronte con Israele dal sud del Libano alle alture del Golan, fino a Yarmouk. Il secondo obiettivo è quello di acquisire basi navali sulla costa siriana. Già nel 2016 il capo di stato maggiore iraniano aveva affermato pubblicamente che l’Iran avrebbe costruito basi navali in Siria e Yemen.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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