Europa: Emmanuel Macron riceverà il premio “Charlemagne” per la sua “visione dell’Europa”

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 19:10 in Europa Francia

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Emmanuel Macron, il presidente francese eletto il 14 maggio 2017, sarà insignito del premio “Charlemagne” giovedì 10 maggio. Questo prestigioso riconoscimento è offerto a chi dimostra di avere una “visione di una nuova Europa”. Angela Merkel, cancelliera tedesca dal 2005…, terrà un discorso dedicato agli sforzi di Macron per realizzare la sua versione dell’integrazione europea.

Emmanuel Macron riceverà il premio nel contesto di una cerimonia ricca di simbolismi inerenti alla storia dell’Unione Europea. Ogni anno, a partire dal 1950, il premio “Charlemagne” viene consegnato nella sala dell’incoronazione presso il municipio della città di Aachen, in Germania. Il luogo è stato selezionato perché Aachen è stata una delle principali residenze di Carlomagno, spesso soprannominato il “padre dell’Europa” per il fatto che fu lui a riunirla politicamente, all’inizio del diciannovesimo secolo.

Il comitato di selezione del premio ha scritto, nelle motivazioni, che Macron si è guadagnato un riconoscimento grazie alla sua “visione di una nuova Europa e alla nuova affermazione del progetto di integrazione Europea”. Macron è inoltre definito da loro un “capo di Stato che detiene anche la leadership dell’Unione Europea”.

Francois Mitterand è stato il primo presidente francese a ricevere il premio “Charlemagne”, insieme al cancelliere tedesco Helmut Kohl, nel 1988. Anche Angela Merkel, talvolta soprannominata la “regina d’Europa” è stata premiata nel 2008. Ha più volte dimostrato la stima che ha nei confronti di Macron e l’ha confermata accettando di pronunciare il discorso ufficiale alla cerimonia di consegna del premio. 

Nonostante questo, se le idee di Macron prevedono la maggiore integrazione politica ed economica dell’Unione Europea, la politica della Merkel non lo segue. Anche se la stima personale che lega i due leader rimane intatta, secondo l’agenzia Reuters, Angela Merkel ha spesso frenato le iniziative più ambizione di Macron, come la proposta del budget per il Paesi dell’Eurozona, un ministro delle finanze per l’Eurozona, ed altri passi verso l’unificazione dell’Unione Economica e Monetaria.

Mentre Macron e la Merkel continuano a promuovere iniziative congiunte su temi quali le migrazioni, la difesa e la sicurezza, non sono d’accordo sulle questioni riguardanti la politica economica e monetaria. La Merkel è riluttante a prendere decisioni che potrebbero avere conseguenze sull’economia tedesca. Spesso la Germani e la Francia sono identificati come i motori dell’Eurozona, che portano avanti proposte congiunte per l’integrazione Europea. Tuttavia, sono stati fatti ancora pochi progressi in vista del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.

Lunedì 7 maggio, in uno dei suoi podcast settimanali, Angela Merkel ha dichiarato che: “La Francia e la Germania sono d’accordo su tutte le questioni fondamentali inerenti al processo di integrazione Europea, anche se hanno idee diverse sulla strada da percorrere per raggiungere gli obiettivi comuni”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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