Colombia: presunto attentato a Gustavo Petro causa polemiche pre-elettorali

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 6:03 in America Latina Colombia

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Il candidato alla presidenza della Colombia Gustavo Petro ha chiesto oggi alla Procura che si indaghi a fondo su finanziatori e mandanti del mercenario di origine cubana che voleva attentare contro la sua vita nel marzo scorso. 

Petro, ex sindaco di Bogotà e capofila del movimento di sinistra anti-sistema Colombia Umana, ha criticato duramente la procura locale per aver mantenuto il silenzio sul presunto attentato e sulle indagini, sottolineando come il silenzio sia un’arma di campagna elettorale utilizzata ai suoi danni. Secondo i sondaggi Petro ha buone possibilità di disputare il ballottaggio contro il favorito di destra Iván Duque.

Mi sembra di un cinismo perverso occultare questi fatti all’opinione pubblica, esigo che il  procuratore generale trovi dove sono nascosti i fucili, l’esplosivo e fondamentalmente i contatti che aveva questo signore con l’estrema destra colombiana” – ha affermato l’ex sindaco di Bogotà.  

In un’intervista trasmessa da W Radio della Colombia, il cittadino di origine cubano, Raúl Gutiérrez, residente negli Stati Uniti, ha ammesso di essere stato contattato da settori dell’estrema destra colombiana per attentare contro Petro e di aver ricevuto in cambio denaro.

Detenuto nel carcere della Picota di Bogotà, Gutiérrez ha aggiunto che aveva anche progettato un attentato contro l’ambasciata di Cuba in Colombia ed un altro contro il massimo leader del partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC, nato dal ritorno alla vita civile della guerriglia omonima), Rodrigo Londoño.  

Dopo queste rivelazioni alla radio locale, il procuratore generale della Colombia, Néstor Martínez, ha deciso di chiedere al governo di rinforzare la sicurezza di Petro e Londoño, che nei mesi scorsi ha deciso di rinunciare alla candidatura presidenziale per motivi di salute. 

In Colombia si è saputo dell’arresto di Gutiérrez nel marzo scorso, quando sono state diffuse dai media locali informazioni riguardo a presunte terroristiche contro l’ambasciata statunitense a Bogotà.

Tuttavia, il 2 maggio scorso Gutiérrez ha confessato che il bersaglio dei suoi attentati non erano i cittadini o i diplomatici nordamericani, ma Petro, il presidente del FARC e l’ambasciata cubana a Bogotà.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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