Arabia Saudita: quattro esplosioni a Riad

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 15:10 in Arabia Saudita Yemen

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Le forze di difesa saudite hanno intercettato due missili balistici nei cieli di Riad, dopo che quattro forti esplosioni sono state udite nella capitale saudita, nella mattinata di mercoledì 9 maggio.

L’attacco sarebbe stato rivendicato dagli Houthi, i ribelli yemeniti che rivendicano la legittimità al potere nel Paese, i quali avrebbero lanciato i missili contro alcuni obiettivi economici situati nella capitale saudita, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters.

Lo stesso giorno, mercoledì 9 maggio, il canale Almasirah, fedele ai ribelli, ha riferito la notizia del lancio di un terzo missile balistico, che avrebbe dovuto colpire l’area di Jizan, situata nel territorio sud-occidentale dell’Arabia Saudita.

Si tratta dell’ennesimo attacco lanciato dai ribelli yemeniti contro il territorio nazionale saudita. L’ultimo episodio di questo genere si era verificato il 6 maggio, quando le forze della Difesa saudite avevano intercettato due missili balistici, lanciati dai ribelli yemeniti contro la città di Najran, situata nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, al confine con lo Yemen. Precedentemente, il 28 aprile, Riad aveva intercettato 4 missili balistici, sparati dal territorio dello Yemen contro la città di Jizan, situata nel sud dell’Arabia Saudita. L’attacco era stato condotto poche ore dopo che un raid della coalizione aveva colpito la città yemenita di Sana’a, causando la morte di almeno 40 ribelli. L’episodio più grave si era verificato nella notte tra il 24 e il 25 marzo, quando i ribelli yemeniti avevano lanciato 7 razzi contro il Regno, causando la morte di una persona.

Negli ultimi mesi, gli attacchi degli Houthi si sarebbero intensificati come segno di vendetta nei confronti dei bombardamenti della coalizione araba in Yemen. Il 7 maggio, la coalizione araba ha bombardato il quartiere Al-Tahrir, nel quale si trovano il Ministero dell’Interno, il Ministero della Difesa e le sedi dei leader del Supremo consiglio politico degli Houthi, causando la morte di 6 civili e il ferimento di altre 30 persone.

L’Arabia Saudita è intervenuta direttamente nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba che supporta il presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione araba considera il lancio dei missili balistici contro il territorio saudita un segno del coinvolgimento dell’Iran a favore degli Houthi nel contesto del conflitto civile yemenita. In questo senso, il 7 maggio, in riferimento a un attacco dei ribelli contro il territorio saudita, il portavoce della coalizione araba, il colonnello Turki Al-Malki, aveva dichiarato: “Questo atto ostile dimostra il continuo coinvolgimento del governo iraniano nel sostenere le milizie degli Houthi con capacità qualitative”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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