Nigeria: l’esercito libera 1.000 ostaggi di Boko Haram

Pubblicato il 8 maggio 2018 alle 13:30 in Africa Nigeria

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L’esercito nigeriano ha dichiarato di aver recuperato, lunedì 7 maggio, più di 1.000 persone tenute in ostaggio dal gruppo terroristico di Boko Haram nel nord-est del Paese. In una comunicazione scritta, i militari hanno chiarito che, tra gli individui liberati, ci sono principalmente donne e bambini, ma non mancano alcuni giovani uomini rapiti dalle milizie e costretti a combattere con i jihadisti. Gli ostaggi provengono per la maggior parte dai villaggi di Malamkari, Amchaka, Walasa e Gora, nella regione nord-orientale del Borno. Secondo quanto riporta Africanews, le truppe avrebbero condotto un’operazione congiunta con gli eserciti di altri Paesi confinanti istituendo una task-force multinazionale. Tuttavia, i dettagli dell’iniziativa non sono ancora del tutto noti.

L’organizzazione di Boko Haram è attiva in Nigeria dal 2009 ed è responsabile di innumerevoli attentati sparsi che mettono a dura prova la sicurezza del Paese. Il gruppo, che mira a costituire uno Stato islamico nelle regioni del nord-est, ha intensificato i suoi attacchi negli ultimi mesi. L’attentato più recente, il 2 maggio, ha causato la morte di circa 86 persone. I jihadisti utilizzano generalmente donne e bambini, che dopo essere stati rapiti, vengono costretti a diventare kamikaze. Le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo sono innumerevoli. Il 19 febbraio scorso più di 100 ragazze, tutte di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, erano state rapite nel villaggio dello Stato dello Yobe, in ciò che è stato definito il sequestro più grave effettuato in seguito a quello del 14 aprile 2014 a Chibok, dove i jihadisti nigeriani rapirono 275 studentesse. Il 21 marzo, le studentesse di Dapachi sono state rilasciate, anche se 5 di loro sono morte.

Il governo nigeriano aveva dichiarato, il 25 dicembre 2016, che i militanti di Boko Haram erano stati vinti dall’esercito del presidente, Muhammadu Buhari. Tuttavia, l’1 gennaio 2017, il gruppo terroristico aveva smentito la sconfitta tramite la pubblicazione di un video online. Nel gennaio 2018, Buhari ha ammesso che “nemmeno le migliori forze di polizia potrebbero sventare determinati attacchi criminali”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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