Iran: la vittoria di Hezbollah potenzierà il fronte della resistenza

Pubblicato il 8 maggio 2018 alle 15:43 in Iran Libano

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La vittoria di Hezbollah alle elezioni parlamentari, che si sono tenute domenica 6 maggio in Libano, avrà un ruolo importante nel futuro della regione, secondo quanto annunciato dal Consigliere della Guida suprema iraniana per le questioni internazionali, Ali Akbar Velayati.

In merito al successo ottenuto da Hezbollah, martedì 8 maggio, Velayati ha dichiarato: “Questa grande vittoria è stata complementare ad altre vittorie della nazione libanese contro Israele” e ha elogiato il ruolo svolto dal segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nella vittoria elettorale, affermando che “nonostante gli sforzi dei sauditi e dei sionisti per far deragliare le elezioni, Nasrallah ha condotto il popolo alla vittoria”. In questo contesto, il Consigliere ha sottolineato che la vittoria di Hezbollah rafforzerà il movimento della resistenza contro Israele nella regione e in Siria e ha espresso la speranza che il fronte della resistenza ottenga la vittoria definitiva in Siria nel prossimo futuro.

L’Iran appoggia le milizie sciite di Hezbollah in Siria, Yemen e Libano. Sostenendo le milizie di Hezbollah, che combattono in Siria a fianco di Al-Assad, l’Iran contribuisce a potenziarne le capacità militari, estendendo in tal modo il suo fronte con Israele dal sud del Libano alle alture del Golan.

Israele è preoccupato della crescente influenza dell’Iran in Siria e teme che Teheran stia trasformando il territorio siriano in una fortezza miliare, come parte di un più ampio piano mirato a cancellare il proprio Stato, secondo quanto affermato dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il 28 agosto 2017 a Tel Aviv, in occasione di un incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Al fine di gestire tale situazione venutasi a creare negli scorsi mesi, Israele si è mosso su due fronti. Da un lato, ha colpito le milizie di Hezbollah, sostenute dall’Iran, che operano in territorio siriano. Dall’altro lato, ha preso di mira le forze del regime che si scontrano con l’opposizione siriana, in particolare nelle alture del Golan, al confine con il proprio territorio. Secondo quanto riferito dal New York Times, Israele sarebbe arrivato a sostenere numerosi gruppi di opposizione, inclusi alcuni gruppi jihadisti, al fine di impedire all’Iran di stabilire la propria presenza in Siria.

Domenica 9 maggio, in Libano si sono tenute le elezioni generali libanesi, le prime da 9 anni. I risultati preliminari, pubblicati il giorno successivo alla chiusura delle urne, lunedì 9 maggio, hanno mostrato un avanzamento di Hezbollah e dei suoi alleati politici, che avrebbero ottenuto più di metà dei seggi. Da parte sua, il primo ministro libanese, Saad Al-Hariri, ha riferito che il suo partito avrebbe perso un terzo dei seggi in Parlamento. In merito alla vittoria di Hezbollah, si è espresso anche Nasrallah, il quale, in occasione di un discorso trasmesso in televisione lunedì 7 aprile, ha dichiarato: “È una grande vittoria morale e politica per la resistenza, che protegge la sovranità del Paese”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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