Netanyahu a Mosca il 9 maggio per il Giorno della Vittoria

Pubblicato il 7 maggio 2018 alle 6:04 in Israele Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu si recherà in visita ufficiale a Mosca il 9 maggio prossimo. Il leader israeliano è stato invitato alla parata militare del Giorno della Vittoria che si svolgerà secondo tradizione nella Piazza Rossa, secondo quanto riferisce l’ufficio stampa del Cremlino.

“Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si recherà in visita ufficiale nella capitale russa il 9 maggio. È stato invitato alla parata militare dedicata al 73° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica” – si legge nella nota pubblicata sul sito web della Presidenza della Federazione russa.

Nel documento si comunica che sono previsti colloqui tra Netanyahu ed il presidente russo Vladimir Putin, che oggi giura per la quarta volta come Presidente della Federazione. 

Il 9 maggio la Russia celebra la fine della seconda guerra mondiale con la vittoria sovietica e alleata sul nazismo. È la festa maggiormente sentita nel paese, poiché si stima che nel corso del secondo conflitto mondiale, noto in Russia come “Grande Guerra Patriottica”, l’Unione Sovietica abbia perso tra 25 e 30 milioni di persone.

Il governo israeliano ha reso noto che “i due leader discuteranno lo sviluppo della situazione nella regione”. È stato specificato, inoltre, che l’incontro tra Putin e Netanyahu “sarà il proseguimento della conversazione telefonica tra il primo ministro Netanyahu e il presidente Putin avvenuta lunedì scorso”.

In precedenza una fonte diplomatica di Gerusalemme ha riferito alle agenzie di stampa russe che durante la conversazione telefonica del 30 aprile scorso i leader dei due paesi hanno discusso dei materiali resi pubblici da Israele sul piano nucleare segreto dell’Iran. È stato riferito che Netanyahu ha informato Putin dei nuovi dati relativi al programma nucleare iraniano ed ha inoltre suggerito al presidente russo di inviare una task force per visionare i documenti. 

Il 30 aprile scorso Benjamin Netanyahu, parlando in diretta televisiva dalla sede del ministero della difesa israeliano, aveva dichiarato che circa 100.000 documenti cartacei e digitali iraniani sono ora a disposizione di Israele: da essi emerge che il programma nucleare civile iraniano avrebbe una componente militare segreta, dal nome in codice “progetto Amad”.

Il premier israeliano insiste sul fatto che l’Iran abbia violato i suoi obblighi internazionali nascondendo i dati sul programma e conservandoli per l’utilizzo futuro e preme affinché Mosca, alleata di Teheran ma vista anche come garante della sicurezza della regione dopo i successi militari in Siria, mantenga la promessa fatta a Israele in occasione del G-20 di Amburgo nel luglio 2017 di impegnarsi a garantire la sicurezza dello Stato Ebraico.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.