Libano: prime elezioni generali dopo 9 anni

Pubblicato il 6 maggio 2018 alle 9:39 in Libano Medio Oriente

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Domenica 6 maggio, il popolo libanese si sta recando alle urne per la prima elezione generale dopo 9 anni. Sono 583 i candidati che competeranno per guadagnarsi uno dei 128 seggi al Parlamento.

Le urne sono state aperte dalle 7 di mattina ora locale e verranno chiuse alle 19. Gli elettori dovranno votare per una lista di candidati e per un candidato singolo. I risultati non ufficiali probabilmente verranno annunciati durante la notte, mentre l’esito formale arriverà nei giorni a venire. Gli analisti stanno monitorando l’andamento del partito Movimento il Futuro, guidato dal premier musulmano sunnita, Saad al-Hariri, e quello del gruppo sciita Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Secondo la legge elettorale libanese, tuttavia, è illegale pubblicare previsioni sull’andamento dei partiti durante le elezioni. Gli analisti hanno comunicato che, probabilmente, verrà creato un altro governo di coalizione che includa i partiti maggiori, come è successo nel 2016.

Secondo quanto riportato da Reuters, è importante che il Libano vada avanti con le elezioni, dopo che il Parlamento aveva esteso il suo mandato numerose volte così da far tornare il Paese alla normalità, dopo anni di difficoltà politiche. Il governo libanese ha adottato un nuovo e complicato sistema per l’elezione. Gli elettori, che sono quasi 3,8 milioni, sono stati registrati non nel luogo dove vivono, ma nel distretto di provenienza dei loro antenati, costringendo centinaia di persone a lasciare la capitale, Beirut, per raggiungere le loro città di appartenenza. Questo nuovo metodo ha confuso molte persone e ha reso il risultato imprevedibile.

Nonostante alcuni atti intimidatori e violenze avvenute nelle ultime settimane e connesse alle elezioni, non sono stati riportati incidenti di grande portata. Tuttavia, per ragioni di sicurezza, domenica, a Beirut, una lunga colonna di veicoli militari e una serie di truppe sono entrate nella capitale e si sono disposte agli angoli delle strade e nei pressi delle urne. Il gruppo Hezbollah ha concesso ai media di coordinarsi con loro per riportare l’andamento delle elezioni nei distretti sotto il loro controllo, come ad esempio nelle periferie a sud di Beirut.

Dalle ultime votazioni, avvenute nel 2009, il Libano ha dovuto affrontare una serie di crisi interne aggravate da una serie di attacchi e dai flussi di rifugiati proveniente dalla vicina Siria, dove la guerra civile imperversa da 7 anni. Tra il 2014 e il 2016, il governo e l’opposizione non riuscivano a trovare un accordo per l’elezione di un nuovo presidente e, pertanto, decisero per 3 volte di ritardare le elezioni, in parte perchè, secondo Reuters, il sistema di voto proporzionale non era sostenuto da tutti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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