Le esportazioni di armi israeliane crescono sotto la spinta degli accordi con l’India

Pubblicato il 6 maggio 2018 alle 6:20 in India Israele

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Le esportazioni nel settore della difesa in Israele ammontano a 9,2 miliardi di dollari nel 2017, con un aumento del 41,5 %  rispetto al 2016, secondo i dati rilasciati dal Ministero della Difesa il 2 maggio 2018. Tale crescita è dovuta a un accordo da 2 miliardi di dollari sulla vendita di sistemi missilistici, stipulato tra la Società Aereospaziale Israeliana e l’India, secondo quanto riferito dal quotidiano finanziario israeliano, Globes.

Israele è uno dei dieci paesi leader nell’esportazione di armi, settore che vede Stati Uniti e Russia rispettivamente al primo e secondo posto. La spesa militare risulta in crescita a livello globale ed ha raggiunto nel 2017 i massimi dai tempi della guerra fredda. In questo contesto Israele ha il vantaggio di poter commercializzare le proprie armi come “collaudate in battaglia”. Collaudo effettuabile durante i frequenti scontri all’interno o lungo i confini del Paese.

L’Europa rappresenta il 21% delle esportazioni israeliane di armi e il Nord America il 14 %. Tuttavia, il mercato maggiore del Paese nel settore è quello dell’Asia e del Pacifico, che rappresenta il 58% delle esportazioni. Nello specifico, il commercio estero israeliano di armi con l’India rappresenta il 49% del totale, per il periodo che va dal 2013 al 2017. I rapporti diplomatici ed economici dei due paesi si sono rafforzati nell’ultimo anno.

Dall’indipendenza indiana, nessun primo ministro del Paese si era mai recato in Israele e l’ultima visita di stato israeliana nel subcontinente risaliva a 15 anni fa, prima del 2018. Il 6 luglio 2017, il primo ministro indiano, Narendra Modi, si è recato a Tel Aviv in una visita storica mirata a rafforzare i rapporti commerciali tra i due Paesi.  Il 15 gennaio 2018, il primo ministro Benjamin Netanyahu è atterrato a Nuova Delhi, in un incontro programmato pochi giorni dopo l’annullamento da parte dell’India dell’acquisto di 8.000 missili anticarro dalla società israeliana Rafael, annunciato il 2 gennaio. Scongiurata la cancellazione di questo contratto, Modi e Netanyahu hanno firmato accordi per la collaborazione in numerosi settori tra cui quello cinematografico, energetico, della cybersecurity e dei trasporti aerei.

Gli accordi con l’India hanno avuto un forte impatto sulle esportazioni israeliane del 2017, portando il settore missilistico e la difesa aerea a rappresentare il 31% del totale degli export. Per Tel Aviv, rimane rilevante la vendita all’estero nei settori dei sistemi bellici elettronici (17 %), dell’aeronautica (14%), delle comunicazioni (9%) e dei sistemi di difesa (9%). Le quote di mercato delle singole imprese israeliane produttrici di armi non sono state divulgate, ma il governo israeliano ha rivelato che le esportazioni sono state divise tra le quattro maggiori società del Paese nel settore. Una di queste è la Società Aereospaziale Israeliana, di proprietà statale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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