Iraq: raid aereo contro postazione ISIS in Siria

Pubblicato il 6 maggio 2018 alle 12:19 in Iraq Siria

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Le forze irachene hanno condotto una nuova incursione aerea contro una postazione dello Stato Islamico situata in Siria, ha reso noto un comunicato rilasciato dal primo ministro del Paese, Haider Al-Abadi.

La notizia è stata divulgata nella mattina di domenica 6 maggio dal gabinetto governativo iracheno. Nel comunicato si legge che il raid aereo principale ha preso di mira e colpito una postazione usata dai comandanti del gruppo terroristico, la quale era situata a sud del villaggio di Deshaisha, poco lontano dalla città di Deir Az Zor, nella regione orientale del Paese.

L’aviazione militare irachena, nel corso del 2017, ha condotto numerosi raid aerei contro le postazioni siriane dello Stato Islamico, godendo dell’approvazione del presidente siriano, Bashar al-Assad, e del sostegno sul campo della coalizione internazionale a guida statunitense, anch’essa impegnata sul territorio nella lotta contro l’ISIS.

Martedì 17 aprile, durante un incontro di Al-Abadi con i membri del suo partito, Darwa, al potere in Iraq, il premier aveva annunciato che la guerra dell’Iraq con l’ISIS via terra era giunta a termine, e che l’intero territorio nazionale era stato riconquistato e strappato al controllo dei jihadisti, ivi incluso il confine con la Siria. Tuttavia, aveva messo in guardia Al-Abadi, “il pericolo dell’ideologia dello Stato Islamico permane, così come alcune cellule terroristiche al momento dormienti. È bene tenerlo a mente”. Il primo annuncio rilasciato dal premier iracheno in relazione alla sconfitta dell’ISIS risale al 9 dicembre 2017, dopo quasi tre anni di occupazione di parti del territorio nazionale per mano dell’organizzazione. Nel mese di aprile, Al-Abadi aveva altresì annunciato l’inizio di un’operazione mirata a liberare le aree di Jazira e dell’alto Eufrate, situate nel governatorato di Al-Anbar, nel territorio occidentale del Paese.

Quella annunciata domenica 6 maggio rappresenta la seconda incursione via cielo delle forze irachene nell’arco delle ultime settimane, in quanto già lo scorso mese, il 19 aprile, il primo ministro, Al-Abadi, aveva reso noto che i jet da combattimento iracheni F16 avevano condotto alcuni raid contro le postazioni dell’organizzazione terroristica in Siria. Gli attacchi, in quell’occasione, erano stati lanciati dal lato iracheno del confine, in collaborazione con le forze governative siriane, fedeli al presidente Al-Assad.

L’ISIS in precedenza controllava ampie porzioni dell’Iraq e della Siria; si stima che al culmine della sua potenza, l’organizzazione aveva assunto il controllo di oltre 110mila km quadrati a cavallo dei due Paesi. Entro il mese di ottobre 2017, il territorio del gruppo terroristico era stato ridoto a circa 10mila km quadrati, per lo più concentrati nella regione della Siria orientale. La capitale amministrativa dello Stato Islamico era Mosul, una grande città situata nell’Iraq occidentale. Mosul è stata liberata il 9 luglio 2017, per mano dell’esercito nazionale e delle milizie alleate alla coalizione a guida americana, dopo circa 9 mesi di scontri tra truppe antiterrorismo e jihadisti. Le forze irachene avevano iniziato le operazioni per sottrarre all’ISIS la seconda città del Paese il 17 ottobre 2016.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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