Malawi: l’ex presidente Joyce Banda è tornata dall’esilio

Pubblicato il 3 maggio 2018 alle 6:02 in Africa Malawi

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Il precedente capo di Stato del Malawi, Joyce Banda, è tornata nel suo Paese sabato 28 aprile dopo quasi 3 anni trascorsi in esilio volontario a seguito di accuse di corruzione. Arrivata all’aeroporto di Blantyre su un volo da Johannersurg, Banda è stata accolta da una folla adorante.

Durante il mandato di Joyce Banda era esploso lo scandalo denominato “Capital Hill Cashgate”, dal nome della sede del governo malawiano. La leader era stata ritenuta coinvolta, anche se probabilmente il giro di corruzione nel governo era iniziato prima della sua elezione. Lo scandalo era emerso per la prima volta nel settembre 2013, quando diverse migliaia di dollari americani erano stati trovati nell’auto di un assistente del ministro delle politiche ambientali. In seguito, il direttore del bilancio del Ministero delle Finanze fu ucciso in un a sparatoria davanti la sua dimora. Dalle indagini che seguirono, a diversi altri impiegati del governo vennero sequestrate ingenti somme di denaro. A causa della quantità di contante, alla vicenda venne dato il nome di “Scandalo Cashgate”.

In seguito alla rivelazione di un tale giro di corruzione, il governo britannico finanziò audizioni indipendenti per verificare tutte le transazioni fatte attraverso il sistema di gestione finanziaria delle elezioni malawiane. La prima di queste audizioni, pubblicata nel febbraio dello stesso anno,  dimostrò che 16 compagnie del Malawi avevano ricevuto dei pagamenti illeciti dal governo, tra l’aprile e il settembre del 2013. Nel periodo di 6 mesi sotto esame, 32 milioni di dollari americani furono rubati, secondo quanto emerso dall’inchiesta. Nell’ottobre del 2013, più di 70 funzionari furono arrestati per vicende connesse allo “Scandalo Cashgate”. Il presidente decise inoltre di licenziare tutta la sua squadra di governo.  Un anno dopo, nell’ottobre del 2014, l’accountancy network Baker Tilly International consegnò al governo del Malawi un report confidenziale che conteneva un riassunto di alcuni file individuali, dall’inchiesta originaria. Questi fascicoli indicavano individui e compagnie coinvolte nelle transazioni illecite di denaro dello “Scandalo Cashgate”. Essi confermavano che Osward Lutepo era stato il maggior beneficiario dello del giro di denaro, e venne condannato ad 11 anni di prigione.

Nel novembre 2014, dopo che divenne chiaro che la corruzione in Malawi si estendeva ben oltre il perimetro dell’inchiesta britannica, il governo tedesco diede inizio ad un’altra inchiesta per verificare dei presunti furti risalenti al 2009, sotto il governo dell’allora presidente Binguwa Mutharika. Ad oggi, I risultati non sono ancora stati svelati, ma molti Paesi hanno sospeso gli aiuti umanitari ed i finanziamenti al Malawi.     

Nella storia del Malawi, lo “Scandalo Cashgate” rimane una frattura importante. L’attuale presidente Peter Mutharika, eletto il 31 maggio 2014, e il suo partito (il Democratic Progressive Party) continuano ad incolpare Joyce Banda, anche se nessuna prova della sua colpevolezza è stata prodotta fino ad oggi. Allo stesso modo, l’ex leader e il suo People’s Party sostengo che anche Mutharika fosse coinvolto all’epoca, tirando in ballo, tra le altre cose, il misterioso assassinio del capo dell’ufficio anticorruzione del Malawi. Tuttavia, neanche in questo caso il legame tra gli eventi e Mutharika è stato provato. Un anno dopo lo scandalo, Banda perse le elezioni contro Mutharika e lasciò il Paese a seguito di accuse di abuso d’ufficio e riciclaggio di denaro. Non è più tornata da allora.

Non c’era la polizia il 28 aprile, all’arrivo di Banda all’aeroporto. Il sun portavoce, Andekunye Chanthunya, aveva dichiarato che la leader sarebbe andata direttamente nella sua abitazione nella cittadina di Zomba, a circa 80 chilometri di distanza.   

Nel luglio 2017 la polizia aveva inoltrato un mandato d’arresto nei confronti di Banda, con accuse legate allo “Scandalo Cashgate”. L’ufficio anticorruzione ha però dichiarato, all’inizio del 2018, che nessuna solida prova contro di lei è stata trovata. Non è chiaro se la polizia ha infine deciso di far cadere le accuse. Ad ogni modo, Chanthunya ha dichiarato che la ex presidente non è preoccupata a questo riguardo. Non è chiaro se Banda correrà alle presidenziali di maggio 2019.   Durante questi 3 anni, Banda ha vissuto negli Stati Uniti, insegnando come “Distinguished fellow” presso il ”Woodrow Wilson Center” e il “Center for Global Development” a Washington DC.

Il Malawi è un Paese africano posizionato nel Sud dell’Africa. Tre quarti degli oltre 18 milioni di abitanti del Malawi vive sotto la soglia di povertà, ovvero con meno di 1,25 dollari americani al giorno. La ricchezza, prodotta principalmente dall’attività agricola, è concentrata nelle mani delle elites del Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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