Diritti umani: Dipartimento di Stato americano critica la Corea del Nord

Pubblicato il 3 maggio 2018 alle 12:55 in Corea del Nord USA e Canada

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Secondo quanto riportato dalla CNN, mercoledì 2 maggio, il Dipartimento di Stato americano ha criticato la situazione dei diritti umani nella Corea del Nord e ha definito il regime di Kim Jong Un  “uno dei governi più violenti e oppressivi al mondo”. Ciò avviene a pochi giorni dalla dichiarazione del presidente Donald Trump che, durante la conferenza stampa del 24 aprile nello Studio Ovale, ha definito il leader coreano un uomo d’onore.

Mentre il leader statunitense sembra aver cambiato atteggiamento rispetto ai mesi passati, quando su Twitter aveva definito più volte Kim Jong Un un “Rocket man”, il Dipartimento di Stato non risparmia accuse al regime, condannandolo di violazione dei diritti nei confronti dei nordcoreani. La portavoce del Dipartimento, Heather Nauert, ha riferito che per oltre 60 anni la popolazione della Corea del Nord ha subito vergognosi abusi dei diritti fondamentali riguardanti ogni ambito della vita. Inoltre, la portavoce americana ha aggiunto che il governo nordcoreano nega le libertà fondamentali a circa 100.000 individui, compresi bambini e familiari degli accusati che soffrono nei campi di prigionia politica. Coloro i quali provano a fuggire dal regime vanno incontro a torture o rischiano di essere uccisi, ha specificato Heather Nauert.

La CNN spiega che, in vista dell’incontro tra Trump e Kim Jong Un, la cui data dovrebbe essere il 12 maggio, l’amministrazione americana sta provando ad attenuare le tensioni tra i due Paesi, adottando approcci e toni ottimistici.

Lo stesso leader della Casa Bianca, durante la conferenza stampa del 19 aprile con il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, si era dichiarato ottimista nei confronti del regime coreano, aggiungendo che confidava nel successo dell’incontro.

Dal canto suo, il Dipartimento di Stato ha criticato i trattamenti definiti brutali del regime nordcoreano nei confronti delle persone del luogo, proprio in coincidenza con la XV settimana della libertà della Corea del Nord, l’evento che dal 28 aprile al 5 maggio si impegna a promuovere la libertà e i diritti umani della popolazione nordcoreana. Preoccupato per tali abusi e disposto a fare pressione al governo di Pyongyang affinchè si assuma le responsabilità per le azioni commesse, Nauert afferma che il Dipartimento di Stato americano punterà ad aumentare il flusso di informazione indipendente nel regime di Pyongyang per dare la possibilità alla popolazione di avere la percezione di ciò che accade oltre il loro Paese e nel mondo.

La Corea del Nord ha sempre smentito le accuse di violazione dei diritti umani dichiarando che la grave situazione umanitaria è dovuta alle sanzioni che gravano sul Paese.

Dal 2006, Pyongyang, a seguito dell’attuazione del proprio programma missilistico e nucleare, subisce sanzioni da parte dell’ONU, le quali hanno effetti negativi sulla qualità di vita della popolazione. Il 14 novembre 2017, la Missione Permanente della Corea del Nord presso l’ONU ha dichiarato che il governo nordcoreano si sta impegnando a migliorare la qualità di vita dei cittadini, garantendo loro maggior rispetto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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