Algeria: convocato ambasciatore del Marocco su questione Fronte Polisario

Pubblicato il 3 maggio 2018 alle 10:50 in Africa Algeria

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Il ministero degli Affari Esteri algerino ha convocato, mercoledì 2 maggio, l’ambasciatore del Marocco in Algeria, dopo che il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, aveva accusato Hezbollah di avere fornito addestramento militare e armi al Fronte Polisario, il movimento indipendentista del Sahara Occidentale, con l’aiuto dell’Algeria.

Da parte sua, il portavoce del Ministero marocchino ha affermato di comprendere la necessità dell’Algeria di “esprimere solidarietà nei confronti dei suoi alleati di Hezbollah, Iran e Fronte Polisario”. Tuttavia, ha dichiarato di avere “prove tangibili” che dimostrerebbero l’implicazione di Algeri nel fornire il proprio aiuto ad Hezbollah nel supporto politico e militare al Fronte Polisario, in connivenza con l’Iran. Il portavoce del Ministero ha anche sottolineato che la scelta delle autorità di Rabat è stata compiuta responsabilmente, in seguito ad un’attenta analisi degli elementi a disposizione.

Bourita aveva affermato, martedì 1 maggio, che il governo iraniano, attraverso la propria ambasciata ad Algeri, aveva aiutato l’organizzazione sciita libanese Hezbollah a fornire addestramento militare e armi al Fronte Polisario. Secondo quanto riferito dal ministro ai giornalisti di Al Jazeera English, nel mese di maggio Hezbollah aveva inviato missili SAM9, SAM11 e Strela al movimento separatista. Il ministro aveva altresì espresso l’intenzione di voler chiudere l’ambasciata del Marocco a Teheran.

Lo stesso giorno, come riportato dall’agenzia di stampa iraniana IRNA, l’ambasciata iraniana ad Algeri aveva respinto le accuse. Anche Hezbollah aveva negato, tramite una dichiarazione, di aver addestrato e armato il Fronte Polisario, sostenendo che il Marocco avrebbe preso la sua decisione sotto “pressione americana, israeliana e saudita”.

La recente tensione fa seguito alla risoluzione 2414 sul Sahara Occidentale, adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite lo scorso venerdì 27 aprile. La risoluzione esortava il Fronte Polisario a ritirarsi dalla zona cuscinetto e ad astenersi dall’assumere qualsiasi azione che potesse destabilizzare la regione, invitando anche l’Algeria e la Mauritania a contribuire al processo politico guidato dall’ONU.

La disputa riguardo il Sahara Occidentale è cominciata nel 1975 quando, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, il Marocco annesse una parte del territorio, situato sulla costa nord-occidentale dell’Africa. In risposta, il Fronte Polisario, che rappresenta il movimento di liberazione del popolo saharawi, annunciò nel 1976 la nascita della Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria. Nel 1979 il Fronte firmò un trattato di pace con la Mauritania, che si era impegnata a ritirare le truppe dal territorio occupato, non riconosciuto dal Marocco. Il Fronte intraprese una guerriglia per l’indipendenza fin quando, il 6 settembre 1991, venne dichiarato un cessate il fuoco, monitorato dalla Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO). Nel 1984 il Sahara Occidentale fu ammesso, come membro separato, nella Organization for African Unity (OAU) che sarebbe poi divenuta l’Unione Africana (AU) nel 2001. In risposta, il Marocco la abbandonò. Dopo 33 anni di assenza, il primo febbraio 2017, il Paese è rientrato a fare parte dell’Unione.

Ad oggi, il governo di Rabat sostiene che l’area del Sahara Occidentale, ricca di riserve di fosfato, faccia parte del Regno del Marocco. Il Fronte Polisario, invece, continua a battersi affinché venga indetto un referendum in cui gli saharawi del Sahara Occidentale saranno chiamati a scegliere fra l’integrazione col Marocco e l’indipendenza. La situazione è peggiorata nell’agosto 2016, quando il Marocco ha invaso la zona indipendente del Sahara Occidentale, violando il cessate il fuoco. Attualmente, tale territorio è diviso in diverse zone, alcune autonome, altre occupate dalle truppe marocchine.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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