Estonia: parleremo con la Russia se rispetta diritto internazionale

Pubblicato il 2 maggio 2018 alle 20:33 in Europa Repubbliche Baltiche Russia

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Il ministro degli Esteri dell’Estonia, Sven Mikser, ha espresso la contrarietà dell’esecutivo di Tallinn a un dialogo “alla pari” con la Russia, richiesto dal presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker.  Mikser non è d’accordo con Juncker, che ha affermato che l’Europa ha bisogno di “imparare a parlare con la Russia in condizioni di parità, rifiutando l’approccio arrogante” tenuto da alcune cancellerie europee negli ultimi tempi.

“La forza dell’Unione Europea sta nel rispetto della democrazia, dello stato di diritto e delle libertà fondamentali. Il fatto che i leader della Russia di oggi non condividono gli stessi valori fondamentali, ovviamente, pone limiti a come l’Europa possa trattare con il Cremlino” – ha sottolineato Mikser in un’intervista al canale televisivo pubblico ERR.

Secondo il ministro estone, si può parlare di dialogo con la Russia su un piano di parità solo dopo che il Cremlino si sia impegnato a rispettare i principi generalmente riconosciuti del diritto internazionale. “Sono d’accordo con Juncker che la Russia svolge un ruolo importante nella sicurezza europea, ma, purtroppo, questo ruolo è ora in gran parte negativo” – ha spiegato Mikser, ribadendo la ferma posizione di Tallinn nei confronti di Mosca.

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, in un’intervista pubblicata sabato 28 aprile sulla rivista olandese Trouw, ha definito il presidente russo Vladimir Putin “un amico” e ha affermato che senza la partecipazione di Mosca è impossibile costruire un sistema di sicurezza europeo che sia veramente efficace.

“Dobbiamo imparare a parlare con i russi su un piano di parità, senza arroganza. Dobbiamo ristabilire i contatti con la Russia. In Europa, non può esserci alcun programma di sicurezza senza la Russia. Non mi piace la retorica della guerra fredda” – ha dichiarato Juncker, lanciando un appello alle cancellerie europee.

La dichiarazione del politico lussemburghese è stata criticata in Estonia a tutti i livelli. Il presidente della commissione esteri del Parlamento di Tallinn Marko Mikelson ha difinito “personali” le opinioni del presidente della Commissione. Si è spinto più in là l’eurodeputato Tunne Kelam che ha paragonato il comportamento della Russia con la politica aggressiva della Germania di Hitler negli Anni ’30.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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